Dermatite da contatto

COS’È?

È una malattia infiammatoria cutanea caratterizzata da prurito intenso, rossore (eritema),  talora formazione di vescicole, desquamazione con progressivo ispessimento cutaneo, favorito dal grattamento (lichenificazione); è spesso una patologia professionale (ad es. parrucchieri, muratori ecc.) causata dal  contatto prolungato e abituale  con sostanze potenzialmente allergeniche (metalli, cemento, detersivi, profumi, cosmetici ecc)

La presenza di fattori predisponenti della pelle (pelli sensibili e secche, stressate dal freddo o da continui lavaggi e uso di detergenti che alterano il film idrolipidico protettivo) possono favorire la comparsa di dermatite allergica.

COME SI RICONOSCE?

La diagnosi si effettua con il test epicutaneo (PATCH test), che consiste nell’applicazione su cute sana (generalmente  in sede dorsale) di  un cerotto contenente un  pannello di sostanze potenzialmente responsabili della dermatite (ad es. metalli, gomme, creme, colori ecc.).

La lettura del test si effettua rimuovendo il cerotto dopo 48 ore e valutando l’eventuale comparsa di eczema localizzato nel punto di contatto con specifici allergeni. La valutazione deve essere ripetuta anche a 72 e, talvolta, 96 ore e consente di identificare con precisione i gruppi di sostanze con cui il paziente deve cercare di evitare il contatto.

COME SI CURA?

È necessario evitare il contatto con l’allergene individuato; la fase acuta viene curata con l’applicazione di corticosteroidi topici e antistaminici (per via orale), quando il prurito è intenso, poiché il grattamento favorisce la cronicizzazione dell’eczema e le sovrapposizioni batteriche (impetigine).