Plos One – Gli invincibili geni contro l’influenza

Uno studio dei ricercatori del San Raffaele dimostra l’esistenza di un potente anticorpo in grado di difendere l’organismo dai virus influenzali conosciuti a partire dall’influenza del 1918

Milano, 6 dicembre 2011 – Avete un amico che non prende mai l’influenza, mentre voi quasi ogni anno vi ritrovate a letto con la febbre? Non è questione di fortuna, ma di geni. Vi sono infatti persone il cui sistema immune riesce ad attaccare il virus influenzale producendo un anticorpo estremamente potente. Coloro in grado di farlo sono pochi, ma grazie alla scoperta del “talento” di cui sono dotati, si apre ora la porta ad una nuova generazione di farmaci antinfluenzali e di vaccini in grado di stimolare proprio questi anticorpi “invincibili” anche in chi normalmente non ne produce.

E’ quanto ha dimostrato un gruppo di ricercatori guidati dai professori Massimo Clementi e Roberto Burioni, entrambi docenti di microbiologia e virologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Il lavoro, condotto presso il laboratorio di Microbiologia e Virologia di Laboraf Diagnostica e Ricerca San Raffaele diretto dal professor Clementi, ha studiato il sistema immune di un individuo che ricordava di non essere stato mai colpito dall’influenza nonostante un’intensa esposizione al virus.
I ricercatori sono riusciti a clonare i geni che codificano un anticorpo di una potenza finora sconosciuta. Questa molecola infatti, è in grado di neutralizzare quasi tutti i virus influenzali conosciuti che hanno colpito l’uomo negli ultimi 90 anni, a partire da quello dell’influenza spagnola del 1918 fino al recente ceppo pandemico di influenza suina apparso nel 2009. L’anticorpo inoltre è in grado di bloccare il virus dell’influenza aviaria del tipo H5, che tanto preoccupa per la sua patogenicità e per la sua tendenza ad adattarsi all’uomo.

Oltre all’importanza di conoscere meglio un fondamentale aspetto del rapporto tra questo pericoloso virus e l’uomo, la scoperta ha importanti ricadute concrete. In primo luogo, quanto descritto dai ricercatori del San Raffaele è cruciale per la messa a punto di vaccini più efficaci. Conoscendo infatti il  “tallone d’Achille” del virus, si possono mettere a punto vaccini che possano produrre gli anticorpi necessari a sconfiggere il virus. Questa scoperta apre la strada a un vaccino unico contro i virus influenzali da farsi una sola volta nella vita. Si tratta di un traguardo importante perché questa stessa molecola anticorpale può essere prodotta in maniera illimitata in laboratorio. La sperimentazione clinica è imminente e il farmaco così realizzato potrà essere somministrato ai pazienti più vulnerabili come bambini, anziani e malati, trasferendo loro passivamente la potenza “protettiva” dell’anticorpo.

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A Human Monoclonal Antibody with Neutralizing Activity against Highly Divergent Influenza Subtypes. PLOS ONE, December 6, 2011.

Nicola Clementi1#, Donata De Marco1#, Nicasio Mancini1#, Laura Solforosi14, Guisella J. Moreno1, Larisa V. Gubareva2, Vasiliy Mishin2, Andrea Di Pietro3, Elisa Vicenzi3,5, Antonio G. Siccardi4-5, Massimo Clementi1 and Roberto Burioni1 *.

1.    Laboratorio di Microbiologia e Virologia, Università Vita-Salute San Raffaele, Milano, Italia.
2.    Virus Surveillance and Diagnosis Branch, Influenza Division, NCIRD, Centers for Disease Control & Prevention, Atlanta, GA, USA
3.    Viral Pathogens and Biosafety Unit, Divisione di Immunologia, Trapianti e Malattie infettive, Istituto Scientifico San Raffaele, Milano, Italia.
4.    Istituto Scientifico San Raffaele, Milano, Italia.
5.    Dipartimento di Biologia e Genetica per le Scienze Mediche, Università di Milano, Milano, Italia.