Pneumotorace spontaneo

COS’È
Si tratta della presenza di aria nello spazio pleurico (che normalmente è uno spazio virtuale tra le due pleure, quella che riveste la parete toracica e quella che riveste il polmone) con conseguente collasso polmonare. Può essere primitivo, cioè in assenza di patologie polmonari, o secondario e cioè causato da una malattia polmonare.

COME SI RICONOSCE
Il paziente può lamentare difficoltà respiratoria e un dolore trafittivo al torace. Può essere presente tosse stizzosa.

CHI SI AMMALA
Il pneumotorace primitivo è determinato dalla rottura spontanea di piccole bolle, generalmente localizzate agli apici polmonari, alla cui genesi può concorrere il vizio del fumo. Il pneumotorace secondario è determinato da patologie polmonari tra le quali, in particolare, l’enfisema polmonare. Il pneumotorace primitivo è tipico dei soggetti maschi, giovani (tra i 15 e i 24 anni), alti e longilinei. Nelle donne fertili il pneumotorace si può presentare in concomitanza con il ciclo mestruale (pneumotorace catameniale). Il penumotorace secondario è tipico dell’età avanzata e direttamente correlato proprio con le patologie che si sviluppano con l’età.

QUALI INDAGINI EFFETTUARE
Alla radiografia del torace si riconosce aria nello spazio pleurico. La TC del torace può evidenziare la presenza di bolle sulla superficie polmonare e/o la presenza di lesioni pleuro-polmonari.

COME SI CURA
Se il collasso polmonare è inferiore al 20%, il paziente è in buone condizioni generali e con pochi sintomi, il pneumotorace può risolversi spontaneamente e il paziente viene unicamente tenuto in osservazione. Se il collasso polmonare è maggiore del 20% si posiziona un tubo di drenaggio toracico che permette la fuoriuscita dell’aria e la conseguente riespansione polmonare. Al primo episodio c’è indicazione chirurgica se vi sono continue perdite aeree dal drenaggio toracico (per più di 48-72 ore) o se il paziente fa un lavoro che richiede variazioni degli equilibri pressori importanti (come per i piloti d’aereo o i sub). Dal secondo episodio di pneumotorace in poi (anche se controlaterale al primo episodio) sussiste sempre indicazione chirurgica. Il trattamento chirurgico consiste generalmente nella resezione delle bolle polmonari, e in una procedura di pleurodesi al fine di ottenere la coesione tra le due pleure. L’intervento si esegue sempre con tecnica mininvasiva mediante videotoracoscopia.