Programma di screening gratuito per la salute di cuore e polmoni nei fumatori

Il San Raffaele sta avviando un progetto di ricerca sulla prevenzione delle patologie legate al fumo e offre uno screening gratuito per controllare la salute di cuore e polmoni nei fumatori

Si tratta del progetto di ricerca SMAC (Smokers health Multiple ACtions) ed è pensato per i soggetti ad alto rischio di sviluppare una malattia polmonare o cardiaca associata al consumo di tabacco.

Il progetto è coordinato dalla prof.ssa Giulia Veronesi, direttrice del programma strategico in Chirurgia Robotica Toracica dell’Unità di Chirurgia Toracica dell’IRCCS Ospedale San Raffaele.

La finalità della ricerca è l’implementazione di un programma di prevenzione e diagnosi precoce del tumore polmonare, delle patologie cardiovascolari e della BPCO (Broncopatia Cronica Ostruttiva), che consenta di intervenire tempestivamente e in modo mirato e quindi con minor invasività.

 

Chi può partecipare al programma di screening

Lo studio è rivolto a:

  • Persone che fumano da più di 30 anni
  • Ex fumatori con età superiore ai 50 anni

I partecipanti non devono inoltre aver già effettuato una TAC a basso dosaggio negli ultimi 18 mesi o aver partecipato a precedenti screening polmonari negli ultimi 5 anni

 

Come iscriversi

Per partecipare potete compilare direttamente il form online cliccando qui, oppure scrivere una mail a screeningpolmone@hsr.it fornendo:

  • nome e cognome
  • numero di telefono
  • data di nascita.

Sarete poi ricontattati direttamente dall’Ospedale San Raffaele per ulteriori spiegazioni e sarete indirizzati, come primo passo, alla compilazione del form online.

 

I vantaggi del programma di screening

I partecipanti, oltre ad aiutare la ricerca sulla prevenzione del tumore al polmone e delle patologie cardiovascolari e respiratorie nei fumatori, possono usufruire di un controllo del proprio stato di salute, che include:

  • Un colloquio sullo stile di vita e la compilazione di un questionario;
  • Una TAC a basso dosaggio e senza contrasto
  • Un prelievo del sangue
  • Una spirometria (un esame della respirazione)
  • Un colloquio specialistico per smettere di fumare

Sulla base dei risultati di questi esami verrà inoltre calcolato un livello di rischio cardiovascolare e polmonare individuale e sarà possibile iniziare un programma antifumo intensivo personalizzato.

Lo studio non mette in alcun modo a rischio la salute perché la dose di radiazioni è molto bassa.

 

Gli obiettivi della ricerca

Dopo diversi studi condotti negli USA e in Europa, oggi sappiamo che la TAC a basso dosaggio è in grado di riconoscere il tumore al polmone ai primi stadi della patologia, consentendo di intervenire in modo efficace e mininvasivo, anche grazie alle moderne tecniche di chirurgia robotica.

L’efficacia dello screening con TAC a basso dosaggio nel ridurre la mortalità tra i fumatori ha implicazioni importanti considerato che il tumore al polmone è tra i più diffusi nella popolazione – a causa del consumo di sigarette – ed è il primo per numero di vittime.

L’obiettivo della ricerca dello staff di Giulia Veronesi è migliorare ulteriormente gli strumenti di diagnosi precoce e prevenzione estendendo la prevenzione alle patologie cardiovascolari che rappresentano la prima causa di morte tra i fumatori come suggerisce. Inoltre l’idea è quella di aggiungere alla TAC a basso dosaggio – che a volte restituisce alcuni falsi positivi – la scoperta di nuovi biomarcatori nel sangue dei fumatori, in grado di predire l’insorgere della patologia.

Il progetto, che prevede anche di sviluppare un algoritmo automatico con l’ausilio dell’intelligenza artificiale applicata alla diagnosi dei noduli polmonari, è possibile grazie alla collaborazione dell’Unità di Radiologia diretta dal prof. Francesco De Cobelli, dall’Unità di Chirurgia Toracica diretta dal prof. Giampiero Negri e dall’Unità di Oncologia Medica diretta dal prof. Stefano Cascinu con l’Oncologia Toracica di cui è responsabile la dott.ssa Vanesa Gregorc.