Come riconoscere la rinite allergica e quando andare dall’allergologo

Come riconoscere la rinite allergica e quando andare dall’allergologo

PUBBLICATO IL 28 APRILE 2026

Come riconoscere la rinite allergica e quando andare dall’allergologo

PUBBLICATO IL 28 APRILE 2026

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La rinite allergica è una condizione sempre più diffusa, che interessa milioni di persone e può avere un impatto significativo sulla qualità della vita quotidiana. Spesso sottovalutata, viene confusa con un semplice raffreddore, ma in realtà si tratta di una risposta immunitaria complessa a sostanze normalmente innocue presenti nell’ambiente. Comprendere i meccanismi alla base di questa patologia è fondamentale per riconoscerne i sintomi e intervenire in modo efficace.

Negli ultimi anni, l’aumento dei casi ha portato a una maggiore attenzione da parte della comunità scientifica, sia in termini di diagnosi sia di trattamento. 

A questo proposito, il dottor Jan Schroeder, Coordinatore dell’Allergologia presso l’Unità Operativa di Immunologia, Reumatologia, Allergologia e Malattie Rare dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, offre una panoramica completa della rinite allergica, dalle cause ai sintomi, fino alle possibili strategie terapeutiche.

 

Cos’è la rinite allergica

“La rinite allergica è un’infiammazione della mucosa nasale causata da una reazione del sistema immunitario in soggetti predisposti. Si verifica quando l’organismo entra in contatto con sostanze normalmente innocue, come pollini, polvere o derivati degli animali, che vengono erroneamente riconosciute come pericolose - spiega il dott. Schroeder -.

Questa risposta immunitaria provoca un’infiammazione che interessa principalmente il naso, ma che spesso coinvolge anche altre strutture dell’apparato respiratorio. Non è raro, infatti, che siano interessati anche: 

  • gli occhi, con la comparsa di prurito, arrossamento e lacrimazione; 
  • i bronchi, con tosse secca e, nei casi più sensibili, difficoltà respiratoria (asma). 

In alcune situazioni il muco prodotto non viene eliminato anteriormente, ma cola posteriormente lungo la gola, contribuendo a irritare ulteriormente le vie respiratorie”.

 

Quali sono le cause della rinite allergica

Alla base della rinite allergica esiste una predisposizione genetica, che rende alcuni individui più inclini a sviluppare questo tipo di reazioni. Tuttavia, negli ultimi decenni si è osservato un aumento molto significativo dei casi, troppo rapido per essere spiegato solo con la genetica. 

Questo ha portato a considerare sempre più importanti i fattori ambientali, come: 

  • l’inquinamento; 
  • i cambiamenti nello stile di vita; 
  • l’esposizione a nuovi allergeni.

“Dal punto di vista fisiologico, quando una persona allergica entra in contatto con l’allergene, questo si deposita sulla mucosa nasale e viene riconosciuto dal sistema immunitario – prosegue l’allergologo -. Se l’organismo è già sensibilizzato, si attiva una risposta immediata con la liberazione di sostanze chimiche, tra cui l’istamina. Questa determina vasodilatazione, aumento della permeabilità dei vasi sanguigni e maggiore produzione di muco. Allo stesso tempo, vengono stimolate le terminazioni nervose, responsabili del prurito e della sensazione di irritazione”.

 

Come si manifesta la rinite allergica

I sintomi della rinite allergica possono variare per intensità e durata, ma presentano alcune caratteristiche tipiche: 

  • starnuti: spesso frequenti e ravvicinati, a volte in vere e proprie ‘raffiche’; 
  • naso che cola e prurito: rappresentano segnali molto comuni. 

Il prurito, in particolare, è un elemento distintivo importante perché tende a essere assente nelle forme infettive.

Un altro sintomo molto diffuso è la sensazione di naso chiuso, causata dal gonfiore della mucosa e dall’ingrossamento dei turbinati, che ostacolano il passaggio dell’aria. Questo disturbo può essere particolarmente evidente al risveglio, soprattutto nelle persone allergiche agli acari della polvere, che entrano in contatto con cuscini e materassi durante la notte” afferma lo specialista.

Rinite allergica: stagionale o perenne?

“La rinite allergica si distingue anche per la sua periodicità. In molti casi è stagionale, legata alla presenza di pollini nell’aria. Le allergie alle graminacee, ad esempio, si manifestano tipicamente tra primavera e inizio estate, mentre quelle ad alcuni alberi possono comparire già alla fine dell’inverno. 

In altri casi, invece, i sintomi sono presenti tutto l’anno e determinano una forma di rinite allergica cosiddetta perenne: è il caso delle allergie agli acari della polvere o agli animali domestici”.

La sindrome orale allergica

Esiste, inoltre, una condizione correlata chiamata sindrome orale allergica, in cui alcuni soggetti allergici ai pollini manifestano sintomi anche dopo aver consumato determinati alimenti crudi, soprattutto frutta e verdura. Questo avviene perché alcune proteine presenti negli alimenti sono simili a quelle dei pollini e vengono riconosciute allo stesso modo dal sistema immunitario. 

I sintomi sono generalmente lievi, come prurito o lieve gonfiore a livello della bocca, e tendono a scomparire con la cottura degli alimenti.

 

Quando rivolgersi a un allergologo per la rinite allergica 

Quando i disturbi persistono e incidono sulla qualità della vita, è importante rivolgersi a uno specialista allergologo. 

La diagnosi di rinite allergica può essere effettuata in qualsiasi periodo dell’anno e si basa su test mirati che permettono di individuare con precisione l’allergene responsabile. Tra questi, i più utilizzati sono: 

  • i test cutanei, che evidenziano la reazione locale della pelle; 
  • gli esami del sangue, che misurano la presenza di anticorpi specifici.

 

Come curare la rinite allergica 

Il trattamento della rinite allergica può essere sintomatico oppure orientato a modificare la risposta dell’organismo. 

I farmaci per la rinite allergica

Nel primo caso, si utilizzano farmaci come: 

  • spray nasali a base di cortisone, che agiscono sull’infiammazione locale; 
  • antistaminici per ridurre i sintomi; 
  • se necessario, colliri per i disturbi oculari.

L’immunoterapia per la rinite allergica

Accanto a queste terapie, esiste un approccio più mirato e duraturo, rappresentato dall’immunoterapia specifica. Questo trattamento consiste nell’assunzione controllata dell’allergene responsabile, con l’obiettivo di ‘abituare’ progressivamente il sistema immunitario e ridurre la sua reattività. 

Si tratta di un percorso personalizzato, che si svolge nell’arco di alcuni anni e che può portare a un miglioramento significativo e stabile dei sintomi.

“Nel corso della vita, in particolare nelle persone che sviluppano allergie fin dall’infanzia, si può osservare anche una riduzione spontanea della sintomatologia con l’avanzare dell’età - conclude Schroeder -. Tuttavia, questa evoluzione è variabile e non sempre prevedibile”.