Nasce “Vera”: l’intelligenza artificiale che risponde alle domande su Covid-19

PUBBLICATO IL 15 SETTEMBRE 2020

Il San Raffaele partecipa al primo progetto di intelligenza artificiale su Covid-19 per orientare le persone verso un’informazione libera da fake news

È vero che il 5G causa il Covid-19 o che il coronavirus è stato creato in laboratorio? Che cos’è l’immunità di gregge? Tra domande legittime e fantasie irrazionali, sulla nuova pandemia c’è molta confusione e disinformazione. 

Per dare al pubblico risposte rapide e precise Pagella Politica, Facta, IRCCS Ospedale San Raffaele ed Eurecom hanno sviluppato “Vera, un progetto di AI (Intelligenza Artificiale) che grazie a una conversazione interattiva in chat aiuterà le persone a riconoscere le fake news e a orientarsi meglio nell’oceano di contenuti legati all’emergenza Covid-19. 

La realizzazione tecnica si deve a Indigo.ai, startup specializzata nella progettazione e realizzazione di assistenti virtuali, tecnologie di linguaggio ed esperienze conversazionali.

Vera è stata finanziata grazie al Coronavirus fact-checking grant, promosso dall’International Fact-checking Network.

Il ruolo del San Raffaele

Vera è nata con una duplice missione. La prima è chiarire i dubbi su questioni di carattere medico e scientifico riguardanti l’epidemia in corso. Grazie al contributo degli esperti dell’Ospedale San Raffaele, Vera custodisce informazioni aggiornate periodicamente sul virus e sulla pandemia. 

Chiedendo, ad esempio, “Come funzionano i test sierologici?” oppure “Come si trasmette la Covid-19?”, con un solo click “Vera” saprà fornire le risposte più aggiornate e verificate, scritte in collaborazione con l’Ufficio di Outreach e Comunicazione della Scienza dell’istituto e grazie al supporto di medici e ricercatori del settore.

Siamo entusiasti di poter contribuire con un progetto innovativo alla corretta informazione sul Covid-19. Un ospedale di ricerca e policlinico universitario come il San Raffaele di Milano non ha solo la responsabilità di curare i pazienti e fare ricerca per migliorare le terapie disponibili, ma ha anche il dovere di contribuire alla diffusione di una cultura scientifica e della salute basata sulle evidenze - afferma l’Ing. Elena Bottinelli, Amministratore Delegato dell’IRCCS Ospedale San Raffaele-. L’attuale pandemia non è solo una crisi sanitaria, ma anche una crisi di comunicazione: solo cittadini informati e consapevoli possono aiutarci a fermare la diffusione del virus.”

Il fact-checking sulla nuova pandemia

Inoltre, Vera è in grado di controllare la veridicità delle notizie che circolano online e sui principali mezzi di comunicazione in merito al coronavirus. Come ha ricordato l’Organizzazione mondiale della sanità, insieme alla pandemia di coronavirus stiamo vivendo anche una infodemia, ossia una diffusione eccessiva di notizie false, fuorvianti o da fonti poco attendibili. 

Vera aiuta a verificare informazioni come: “È vero che la mascherina fa male?” oppure “È vero che il coronavirus ha peggiorato il lavoro delle donne?” grazie al lavoro di ricerca di Pagella Politica e Facta, impegnate da anni nella lotta contro le fake news in favore di un’informazione trasparente e quanto più oggettiva possibile. 

Un aspetto innovativo di Vera è la sua continua capacità di migliorarsi attraverso le interazioni con le persone, grazie ai meccanismi di apprendimento automatico e all'aggiornamento dei contenuti basato sull’emergere di nuove evidenze scientifiche. 

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