Derivazione peritoneo-venosa (valvola di LeVeen e di Denver)

Può essere una valida alternativa terapeutica per pazienti affetti da ascite che non rispondono alla terapia medica.

La valvola di LeVeen è un dispositivo che comprende due cateteri collegati fra loro mediante una valvola unidirezionale, posizionata nel sottocute dell’addome: il primo catetere è inserito nella cavità peritoneale, il secondo attraversa il tessuto sottocutaneo e raggiunge la vena giugulare. Il liquido ascitico viene in questo modo drenato nel circolo venoso a minor pressione, riducendo la tensione dell’addome e migliorando l’equilibrio idroelettrolitico.
La valvola di Denver è una modificazione della valvola di LeVeen: grazie a una pompa manuale sottocutanea, il paziente può direttamente regolare e controllare con più facilità il trasferimento dell’ascite al circolo sanguigno, riducendo la possibilità di occlusione del dispositivo.

PROCEDURA

Il posizionamento della valvola avviene in sala operatoria, in anestesia locale.
Prima dell’intervento si eseguono ecografia e/o TAC dell’addome, radiografia del torace ed ecocardiogramma per valutare l’idoneità del paziente alla procedura. In particolare si misurano:

  • funzione del cuore, che deve essere adeguata a tollerare una grossa quantità di liquido proveniente dal peritoneo;
  • funzione renale e coagulatoria, che potrebbero venire ulteriormente alterate con il funzionamento del dispositivo.

La degenza postoperatoria è generalmente di 4-5 giorni.
Alla dimissione viene consigliato di indossare una fascia contenitiva elastica addominale, che facilita il funzionamento del dispositivo aumentando la pressione all’interno dell’addome.
In seguito all’intervento, il paziente necessita generalmente di una quantità molto minore di farmaci diuretici.