
Anziani e caldo estivo: i rischi per la salute e cosa fare
PUBBLICATO IL 22 LUGLIO 2026
In estate e soprattutto in presenza di ondate di calore, le persone anziane rappresentano una delle categorie più vulnerabili agli effetti delle alte temperature. L'invecchiamento comporta, infatti, una riduzione della capacità dell'organismo di regolare la temperatura corporea: diminuisce la percezione della sete, si riduce la quantità di acqua presente nel corpo e il sistema cardiovascolare fatica maggiormente a disperdere il calore.
A questo, si aggiunge il fatto che molte persone anziane convivono con patologie croniche o assumono terapie farmacologiche che possono aumentare il rischio di disidratazione e di complicanze legate al caldo.
Per questi motivi è fondamentale riconoscere tempestivamente i segnali di allarme e adottare semplici misure preventive, capaci di ridurre il rischio di malesseri e ricoveri, come spiega la dottoressa Sarah Damanti, geriatra presso l’Unità operativa di Medicina generale a indirizzo salute metabolica e invecchiamento all’IRCCS Ospedale San Raffaele con sede anche Turro.
Perché il caldo è più pericoloso per gli anziani
Spiega la dott.ssa Damanti: “Con l'età, il nostro organismo diventa meno efficiente nel mantenere costante la temperatura corporea:
- la sudorazione può risultare meno efficace;
- il cuore è chiamato a un maggiore lavoro per disperdere il calore;
- la sensazione di sete si attenua, portando spesso a bere meno del necessario.
Molti di questi fattori possono anche mettere a dura prova alcune funzioni come, ad esempio, quelle di cervello, cuore e reni e aumentano il rischio di eventi acuti, soprattutto nelle persone più fragili”.
Quali sono i rischi del caldo negli anziani
Tra le conseguenze dovute all’innalzamento delle temperature in estate sulle persone anziane troviamo:
- disidratazione;
- pressione bassa e rischio cadute;
- colpo di calore;
- inappetenza e malnutrizione;
- peggioramento delle patologie croniche.
Disidratazione
La disidratazione è la conseguenza più frequente delle alte temperature. L'anziano spesso non avverte la necessità di bere e perde liquidi attraverso sudorazione, respirazione e urine. La carenza di acqua e sali minerali può:
- compromettere il funzionamento dell'organismo;
- favorire insufficienza renale;
- portare ad alterazioni della pressione arteriosa;
- aumentare il rischio di ospedalizzazione.
Pressione bassa e rischio di cadute
Il caldo provoca una dilatazione dei vasi sanguigni che, associata alla perdita di liquidi, può determinare un abbassamento della pressione arteriosa. I sintomi più comuni sono:
- capogiri;
- senso di svenimento;
- debolezza improvvisa;
- instabilità durante la camminata.
Queste condizioni aumentano significativamente il rischio di cadute, traumi e fratture, che nelle persone anziane possono avere conseguenze importanti sulla qualità di vita.
Colpo di calore
Il colpo di calore è una vera emergenza medica. Si verifica quando l'organismo non riesce più a disperdere il calore e la temperatura corporea aumenta rapidamente. I sintomi possono comprendere:
- temperatura corporea molto elevata;
- pelle calda e arrossata;
- confusione mentale;
- difficoltà nel parlare;
- sonnolenza marcata;
- perdita di coscienza.
In questi casi è necessario chiamare immediatamente il 112 e, nell'attesa dei soccorsi, portare la persona in un luogo fresco, rimuovere gli indumenti pesanti e iniziare a raffreddare il corpo con panni umidi o impacchi freschi.
Inappetenza e malnutrizione
Durante i periodi più caldi è frequente una diminuzione dell'appetito. Mangiare poco significa assumere anche meno acqua, vitamine e sali minerali contenuti negli alimenti. Nel tempo questo può favorire:
- perdita di peso;
- riduzione della massa muscolare;
- debolezza e peggioramento della fragilità;
- aumento del rischio di infezioni;
- perdita dell'autonomia.
Peggioramento delle malattie croniche
Le elevate temperature possono aggravare numerose patologie croniche, in particolare quelle cardiovascolari, respiratorie, renali e metaboliche.
Anche alcuni farmaci richiedono particolare attenzione durante l'estate. Diuretici, lassativi, antipertensivi e alcuni medicinali utilizzati per patologie cardiache possono aumentare il rischio di disidratazione o di abbassamento della pressione.
È importante non modificare né sospendere autonomamente le terapie: qualsiasi cambiamento deve essere valutato insieme al medico curante.
Anziani e caldo, sintomi a cui fare attenzione
“I primi sintomi possono essere sfumati e facilmente confusi con un normale stato di stanchezza - prosegue -. È importante prestare attenzione a:
- sete intensa;
- bocca e labbra secche;
- urine scarse o particolarmente scure;
- stanchezza insolita;
- debolezza;
- crampi muscolari;
- mal di testa;
- capogiri.
Nelle persone anziane, la disidratazione può manifestarsi soprattutto attraverso sintomi neurologici, come:
- confusione improvvisa;
- sonnolenza;
- difficoltà di concentrazione;
- disorientamento;
- riduzione dell'autonomia nelle attività quotidiane;
- cadute apparentemente inspiegabili.
In presenza di febbre elevata, stato confusionale importante, difficoltà respiratoria o perdita di coscienza è necessario contattare immediatamente il 112 o recarsi al Pronto Soccorso”.
I consigli per proteggere gli anziani dal caldo
Prevenire gli effetti delle alte temperature è possibile adottando alcune semplici abitudini quotidiane:
- una corretta idratazione;
- un'alimentazione leggera;
- ambienti adeguatamente freschi;
- una particolare attenzione ai segnali di malessere possono ridurre in modo significativo il rischio di complicanze, soprattutto nelle persone più fragili.
Bere con regolarità
L'idratazione rappresenta la misura preventiva più importante: è consigliabile bere frequentemente durante tutta la giornata, anche in assenza dello stimolo della sete. Salvo diversa indicazione del medico, è opportuno assumere circa 1.5-2 litri di liquidi al giorno, privilegiando acqua, tisane non zuccherate e bevande fresche senza zuccheri aggiunti.
Anche alimenti ricchi di acqua, come anguria, melone, pesche, cetrioli, pomodori, zucchine, yogurt e minestre fredde, contribuiscono al fabbisogno idrico quotidiano.
Seguire un'alimentazione leggera
Nei mesi estivi è preferibile consumare pasti piccoli e frequenti, privilegiando frutta, verdura, cereali integrali e proteine leggere come pesce e legumi.
È consigliabile limitare cibi molto grassi, elaborati o particolarmente salati, così come il consumo di alcolici, che possono favorire la disidratazione.
Vestirsi in modo adeguato
Gli indumenti dovrebbero essere leggeri, ampi e realizzati in fibre naturali come cotone o lino, preferibilmente di colore chiaro.
Quando si esce è utile indossare un cappello a tesa larga e, se necessario, occhiali da sole.
Evitare di uscire nelle ore più calde
Le persone anziane dovrebbero evitare le attività all'aperto nelle ore più calde della giornata, generalmente tra le ore 11 e le 18.
Mantenere la casa fresca
Per limitare il surriscaldamento degli ambienti è consigliabile:
- chiudere persiane, tapparelle e tende durante le ore più calde;
- arieggiare la casa al mattino presto e alla sera;
- utilizzare ventilatori o aria condizionata mantenendo una temperatura non eccessivamente bassa per evitare bruschi sbalzi termici.
Anche una permanenza di alcune ore al giorno in ambienti climatizzati può contribuire a ridurre il rischio di complicanze durante le ondate di calore.
Il ruolo di familiari e caregiver
Le persone anziane che vivono sole sono particolarmente esposte ai rischi del caldo, soprattutto se presentano limitazioni motorie o disturbi cognitivi.
Per questo motivo il supporto di familiari, vicini di casa e caregiver è fondamentale. Effettuare telefonate o visite quotidiane, ricordare di bere, verificare che l'alimentazione sia adeguata e controllare l'eventuale comparsa di sintomi sospetti può fare una grande differenza.
Anche un semplice controllo quotidiano consente spesso di individuare precocemente situazioni di difficoltà e intervenire prima che il quadro clinico peggiori.
I ricoveri temporanei per anziani dell'Ospedale San Raffaele Turro
“Durante il periodo estivo, l'Ospedale San Raffaele Turro mette a disposizione ricoveri temporanei di prevenzione clinica dedicati alle persone anziane che necessitano di assistenza sanitaria o di un supporto assistenziale per affrontare in sicurezza le settimane più calde – conclude Damanti -.
Il servizio, in regime di solvenza, è pensato per garantire monitoraggio clinico continuo, corretta idratazione, alimentazione adeguata, gestione delle terapie e continuità delle cure in un ambiente protetto.
Questa soluzione rappresenta un valido supporto sia per gli anziani più fragili, sia per le loro famiglie, offrendo serenità durante i periodi di maggiore criticità climatica e contribuendo a prevenire complicanze che potrebbero richiedere un ricovero urgente”.
Per maggiori informazioni sui ricoveri temporanei di prevenzione clinica dell’Ospedale San Raffaele Turro è possibile consultare la pagina dedicata.

