Metastasi cerebrali


COSA SONO?
 
Le metastasi cerebrali sono i tumori intracranici più frequenti.
Una metastasi cerebrale è il sintomo di esordio nel 15% dei pazienti con questi tumori.
L’origine delle metastasi è:
  • carcinoma del polmone;
  • carcinoma della mammella;
  • carcinoma renale;
  • carcinoma dell’apparato gastrointestinale;
  • melanoma.

 

COME SI RICONOSCONO? 

 I sintomi sono analoghi a quelli dei tumori primitivi del sistema nervoso centrale e possono essere:

  • cefalea, nausea, vomito (sintomi da ipertensione endocranica);
  • deficit neurologici focali;
  • epilessia;
  • alterazioni dello stato mentale (es. depressione, letargia);
  • sintomi da evento vascolare (attacco ischemico transitorio, ictus) per compressione di un vaso da parte della neoplasia o sanguinamento.
Gli esami diagnostici sono la tomografia computerizzata (TC) e soprattutto la risonanza magnetica (RM) cerebrale con gadolinio, che consente di valutare esattamente anche il numero di lesioni.
Sono inoltre indispensabili gli esami di stadiazione tumorale e in particolare la TC total body.
 
 
 
COME SI CURANO?
 
Il miglior trattamento viene definito dal neurochirurgo insieme all’oncologo e può essere chirurgico, radioterapico e radiochirurgico.
Uno studio multicentrico ha evidenziato che con la radiochirurgia si ottiene l’85% di controllo locale della malattia con bassa morbilità: per questo il trattamento radiochirurgico con Gamma Knife (che consente di somministrare su una lesione anche molto piccola alte dosi di raggi gamma in modo estremamente preciso, preservando le strutture cerebrali circostanti) viene proposto sia ai pazienti con lesione singola, in alternativa all’intervento chirurgico, sia ai pazienti con più lesioni, in sostituzione o insieme alla radioterapia frazionata panencefalica.
È bene specificare che il trattamento delle metastasi cerebrali è solo una fase del piano terapeutico di un paziente oncologico. Per questo l’indicazione a Gamma Knife viene posta dal neurochirurgo in collaborazione con l’oncologo che valuta la malattia sistemica; a tal fine si richiede l’esecuzione di esami di stadiazione recente (generalmente TAC total body e scintigrafia ossea), oltre alla diagnosi istologica del tumore primitivo.
L’intervento chirurgico è indicato in casi selezionati, come ad esempio la presenza di un’unica metastasi da primitivo ignoto oppure la presenza di una voluminosa lesione dotata di effetto massa e responsabile di deficit neurologico.