
Depressione da cambio di stagione: cos'è, sintomi e rimedi
PUBBLICATO IL 17 SETTEMBRE 2026
Con l'arrivo dell'autunno e dell'inverno molte persone riferiscono di sentirsi più stanche, meno energiche e meno motivate rispetto ai mesi estivi. Nella maggior parte dei casi si tratta di un fenomeno fisiologico e temporaneo, legato alla riduzione delle ore di luce e al cambiamento delle abitudini quotidiane. In alcuni soggetti, però, il calo dell'umore può essere più marcato e trasformarsi in una vera e propria forma di depressione conosciuta come disturbo affettivo stagionale.
Questa condizione è strettamente collegata all'alternanza delle stagioni e all'esposizione alla luce naturale. Sebbene sia maggiormente diffusa nei Paesi del Nord Europa e nelle aree vicine al Circolo Polare Artico, dove durante l'inverno le giornate sono molto corte, rappresenta un esempio importante di come fattori ambientali e biologici possano influenzare la salute mentale.
La professoressa Cristina Anna Colombo, primario dell’Unità Disturbi dell’Umore dell’IRCCS Ospedale San Raffaele (sede di Turro) e docente ordinario di Psichiatria all’Università Vita-Salute San Raffaele, spiega come comprendere i sintomi, le cause e le possibili strategie di intervento sia fondamentale per riconoscere precocemente la depressione da cambio di stagione e affrontarla in modo adeguato.
Cos'è la depressione stagionale (SAD)?
La depressione stagionale, o Seasonal Affective Disorder (SAD), è una forma specifica di depressione che compare in determinati periodi dell'anno, generalmente durante i mesi caratterizzati da una minore esposizione alla luce solare. La sua origine è legata a un'alterazione dei ritmi biologici interni, spesso definita come una sorta di ‘disallineamento’ dell'orologio biologico.
“La luce rappresenta, infatti, uno dei principali segnali che regolano il funzionamento dell'organismo - spiega la prof.ssa Colombo -. Quando le ore di luce diminuiscono in modo significativo, alcuni meccanismi che controllano il sonno, la vigilanza, l'energia e l'umore possono modificarsi, favorendo la comparsa dei sintomi depressivi.
In Italia, questa condizione è relativamente rara rispetto ai Paesi nordici, grazie a una maggiore disponibilità di luce naturale durante tutto l'anno. Tuttavia, anche nel nostro Paese il rapporto tra luce e benessere psicologico è evidente e può influenzare persone particolarmente predisposte”.
Sintomi più comuni del disturbo affettivo stagionale
I sintomi della depressione stagionale sono molto simili a quelli delle altre forme depressive. Le persone che ne soffrono possono sperimentare una perdita di interesse verso le attività quotidiane, una riduzione della motivazione, difficoltà di concentrazione e una sensazione persistente di stanchezza.
Tra i segnali più comuni vi sono:
- umore depresso o senso di vuoto;
- perdita di energia;
- difficoltà a svolgere le normali attività quotidiane;
- riduzione della capacità di concentrazione;
- minore interesse verso relazioni e hobby;
- alterazioni del sonno;
- cambiamenti dell'appetito.
A differenza della depressione classica, però, il disturbo affettivo stagionale presenta spesso alcune caratteristiche considerate ‘atipiche’. Molti pazienti tendono, infatti, a dormire più del normale e ad avere un aumento dell'appetito, in particolare per alimenti ricchi di zuccheri e carboidrati. Questo comportamento può favorire anche un incremento di peso durante il periodo in cui si manifestano i sintomi.
La differenza tra depressione stagionale e depressione comune
“Uno degli errori più frequenti è considerare qualsiasi peggioramento dell'umore durante l'inverno come una depressione stagionale. In realtà, il disturbo affettivo stagionale rappresenta una condizione clinica specifica e distinta - prosegue la specialista -.
La depressione, in generale, può comparire in qualunque momento dell'anno e spesso è influenzata da molteplici fattori biologici, psicologici e ambientali.
La depressione stagionale, invece, mostra un andamento fortemente correlato alla riduzione della luce naturale e tende a ripresentarsi con una certa regolarità negli stessi periodi dell'anno”.
Va, inoltre, ricordato che la depressione non coincide semplicemente con la tristezza; la tristezza è un'emozione normale e generalmente legata a un evento preciso. Nella depressione, invece, la persona sperimenta una sofferenza più profonda e persistente, accompagnata da una marcata difficoltà a provare interesse, piacere o coinvolgimento emotivo.
Il ruolo della mancanza di luce nella depressione stagionale
Tra tutti i fattori coinvolti nella depressione stagionale, la luce è senza dubbio quello più importante. L'esposizione alla luce naturale contribuisce, infatti, a regolare i ritmi circadiani, ovvero quei meccanismi biologici che sincronizzano il nostro organismo con l'alternanza tra giorno e notte.
Quando la quantità di luce diminuisce, questi ritmi possono alterarsi e influenzare negativamente il sonno, il livello di energia e il tono dell'umore. Per questo motivo nei Paesi caratterizzati da lunghi inverni si osserva una maggiore incidenza del disturbo affettivo stagionale.
“La relazione tra luce e benessere psicologico – afferma la psichiatra - è così importante che in molte strutture specializzate vengono utilizzate specifiche tecniche di fototerapia per aiutare i pazienti a contrastare i sintomi”.
Come affrontare il disturbo affettivo stagionale: fototerapia e trattamenti disponibili
La fototerapia consiste nell'esposizione quotidiana a una luce artificiale particolarmente intensa, generalmente pari a circa 10.000 lux. Questo trattamento ha l'obiettivo di simulare l'effetto della luce naturale e di aiutare l'organismo a ristabilire un corretto funzionamento dei ritmi biologici.
Nei Paesi nordici, la fototerapia viene spesso utilizzata come trattamento di prima scelta. In Italia, invece, è più frequente il suo impiego in associazione ad altri interventi terapeutici, come il supporto psicologico e la terapia farmacologica quando necessaria.
L'obiettivo delle cure è ridurre la durata e l'intensità dei sintomi, migliorando la qualità della vita del paziente e limitando le conseguenze che la depressione può avere sul piano personale, familiare e lavorativo.
Stile di vita e abitudini quotidiane
Accanto alle terapie prescritte dagli specialisti, alcune abitudini quotidiane possono contribuire a proteggere il benessere psicologico e a ridurre il rischio di peggioramento dei sintomi. “Tra le strategie più utili vi sono:
- l'esposizione regolare alla luce naturale;
- il mantenimento di orari di sonno regolari;
- la pratica costante di attività fisica.
Anche una semplice camminata a passo sostenuto può favorire il benessere generale e contribuire a migliorare il tono dell'umore - afferma la prof.ssa -. L'attività fisica, soprattutto nelle ore del mattino, rappresenta infatti uno degli strumenti non farmacologici più efficaci per sostenere il funzionamento dell'organismo e contrastare gli effetti della sedentarietà.
Anche l'alimentazione può svolgere un ruolo di supporto. Pur non rappresentando una cura diretta per la depressione, una dieta equilibrata favorisce il mantenimento di un microbiota intestinale sano e contribuisce a ridurre i processi infiammatori che, secondo numerose ricerche, possono essere associati ai disturbi dell'umore”.
Un disturbo da non sottovalutare
La depressione stagionale non deve essere confusa con un semplice calo di energia dovuto al cambio di stagione. Quando i sintomi diventano persistenti e interferiscono con la vita quotidiana, è importante rivolgersi a uno specialista per una valutazione accurata.
“Riconoscere tempestivamente il problema permette di intervenire in modo efficace attraverso strategie personalizzate che possono includere fototerapia, sostegno psicologico, modifiche dello stile di vita e, nei casi necessari, trattamenti farmacologici - conclude Colombo -.
La luce, il sonno, l'attività fisica e una corretta routine quotidiana rappresentano strumenti preziosi per preservare l'equilibrio dell'organismo e affrontare al meglio i mesi più difficili dell'anno”.
Il Centro dei Disturbi dell’Umore del San Raffaele Turro
Presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele Turro è attivo il Centro dei Disturbi dell’Umore, diretto dalla prof.ssa Cristina Colombo, dove vengono prese in carico diverse patologie compresa la Depressione stagionale.
Il Centro è accessibile tramite Servizio Sanitario Nazionale e in regime di solvenza. Per maggiori informazioni e prenotazioni è possibile consultare la pagina del Centro per i Disturbi dell’Umore.



