
Exercise for Health, quando l’esercizio fisico entra nei percorsi di cura
PUBBLICATO IL 20 MAGGIO 2026
Negli ultimi anni la medicina ha compiuto un cambiamento profondo nel modo di considerare l’attività fisica. Non più soltanto uno strumento di benessere generale o una raccomandazione legata allo stile di vita, ma una vera e propria terapia integrata nei percorsi di cura.
La crescente evidenza scientifica dimostra infatti che l’esercizio fisico regolare rappresenta uno degli interventi più efficaci nella prevenzione e nella gestione delle principali patologie croniche. In questo contesto, la comunità scientifica internazionale sta promuovendo un cambio di paradigma: l’attività fisica deve entrare stabilmente nella pratica clinica quotidiana, diventando parte integrante del percorso terapeutico del paziente.
Abbiamo approfondito il tema con il dottor Matteo Vitali, ortopedico e traumatologo, responsabile Sportgevity Medicine e responsabile scientifico di Exercise for Health II, il congresso dedicato a questo tema in programma il 10 giugno 2026 presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele.
Cosa significa prescrivere l’esercizio fisico
Prescrivere esercizio fisico significa superare il semplice consiglio generico “faccia più movimento”, per arrivare a un approccio strutturato, personalizzato e basato sull’evidenza. Come accade per una terapia farmacologica, anche l’esercizio deve essere definito in termini di:
- tipologia di attività;
- intensità;
- frequenza;
- durata;
- progressione nel tempo;
- eventuali controindicazioni o monitoraggi.
Ogni paziente presenta infatti caratteristiche cliniche, funzionali e metaboliche differenti. Per questo motivo l’attività fisica non può essere improvvisata, ma deve essere calibrata sulle condizioni individuali, sugli obiettivi terapeutici e sul profilo di rischio.
L’esercizio fisico come “medicina”
La letteratura scientifica mostra come l’attività fisica produca effetti biologici misurabili su numerosi sistemi dell’organismo, migliorando parametri cardiovascolari, metabolici, muscolari e cognitivi, ma non solo.
Non sorprende quindi che oggi si parli sempre più spesso di “Exercise is Medicine”, un paradigma promosso a livello internazionale dall’American College of Sports Medicine che riconosce l’attività fisica come uno dei pilastri fondamentali della medicina moderna e ne sostiene l’integrazione strutturata nella pratica clinica quotidiana.
Anche in pazienti affetti da patologie croniche, un programma supervisionato di attività fisica può produrre benefici significativi in termini di:
- qualità della vita;
- autonomia funzionale;
- riduzione delle complicanze.
Esercizio fisico e prevenzione: il nuovo ruolo del medico
La sfida dei prossimi anni sarà soprattutto culturale. Per troppo tempo l’attività fisica è stata considerata una responsabilità esclusivamente individuale, mentre oggi emerge chiaramente la necessità di inserirla all’interno di percorsi sanitari strutturati.
Il medico, in questo scenario, assume un ruolo centrale non solo nella diagnosi e nella terapia, ma anche nella promozione di comportamenti preventivi supportati da solide evidenze scientifiche.
Exercise for Health II: il convegno dedicato all’esercizio fisico
In questo contesto si inserisce Exercise for Health II, il congresso promosso dall’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano dedicato al ruolo dell’esercizio fisico nella medicina contemporanea. Più che un semplice momento di aggiornamento professionale, il convegno rappresenta il segnale concreto di un cambiamento culturale e clinico: l’attività fisica non deve essere più considerata esclusivamente uno strumento di prevenzione generale, ma una vera componente terapeutica integrata nei percorsi di cura.
Al centro del dibattito vi è il ruolo dell’esercizio fisico nella prevenzione delle patologie croniche, nella promozione della longevità sana e nel miglioramento della qualità della vita in tutte le fasce d’età.
L’iniziativa si inserisce inoltre nel percorso culturale che accompagna Milano-Cortina 2026, con l’ambizione di lasciare una legacy che vada oltre l’evento sportivo: diffondere una nuova consapevolezza sul valore del movimento come strumento di salute pubblica. L’obiettivo non è soltanto promuovere lo sport agonistico, ma favorire una cultura dell’attività fisica accessibile, prescritta e adattata alle caratteristiche cliniche della persona.
Durante il simposio verranno affrontati temi sempre più centrali nella medicina moderna: dalla prescrizione dell’esercizio fisico nei pazienti con malattie cardiovascolari e metaboliche, fino al ruolo dell’attività motoria in oncologia, geriatria, salute mentale e prevenzione dell’invecchiamento patologico. Un approccio multidisciplinare che coinvolge medici, fisioterapisti, specialisti dello sport, ricercatori e istituzioni sanitarie.
In questo scenario, eventi come Exercise for Health diventano fondamentali non solo per condividere evidenze scientifiche, ma anche per costruire nuovi modelli organizzativi e sanitari capaci di integrare realmente l’esercizio fisico nei percorsi di prevenzione e cura.
La sfida dei prossimi anni sarà trasformare definitivamente il movimento da semplice raccomandazione sullo stile di vita a strumento terapeutico strutturato, personalizzato e parte integrante della pratica clinica.