Patogenesi e trattamento delle immunodeficienze primarie e difetti genetici dell’osso

Unità SR-Tiget
Anna Villa, Capo Unità

villa.anna@hsr.it

Un segno clinico comunemente riscontrato in diverse immunodeficienze (PID) è la “autoimmunità” causata da alterazioni nella immunità innata e adattativa. Le malattie genetiche costituiscono un interessante modello per capire i meccanismi alla base di tale manifestazione.
Al fine di studiare questo fenomeno, abbiamo considerato i difetti linfocitari causati da alterazioni nei geni RAG, i difetti da remodeling del cistoscheletro presenti nella sindrome da Wiskott-Aldrich e, infine, le immunodeficienze associate a difetti timici primiari. In queste patologie, analizziamo i diversi fattori coinvolti nel cross-talk tra la componente epiteliale e quella linfocitaria e gli effetti, quando alterati, sulla differenziazione linfocitaria e sulla patogenesi della autoimmunità. Questi studi sono necessari per capire l'efficienza di terapia innovative, tra le quali l’uso di cell-gene therapy e di medicina rigenerativa. In tale prospettiva, analizziamo in WAS il ruolo determinato dalle piastrine e dai linfociti B nella patogenesi della infiammazione e autoimmunità e come tali difetti vengono recuperati nell’uomo dopo terapia genica attualmente in corso presso il nostro centro.
Infine, il nostro gruppo si occupa di una patologia genetica caratterizzata da difetti nel gene TCIRG1, determinata da un’incapacità degli osteoclasti a riassorbire l’osso. Tale difetto è letale se non trattato nei primi anni di vita con trapianto di midollo.
Abbiamo recentemente sviluppato una piattaforma lentivirale al fine di offrire a pazienti senza donatore disponibile una terapia di trapianto autologo alternativa al trapianto di midollo. A tal fine, stiamo sperimentando questa terapia nel modello murino e in cellule staminali ematopoietiche ottenute da pazienti. Questi studi verranno effettuati in parallelo a studi sulla funzione osteoclastica nella nicchia ossea.

wwwPer maggiori dettagli sull’Unità, visita la pagina di questo gruppo sul sito della Ricerca in inglese.