Trapianto insule

Unità DRI
Paola Maffi, Group Leader Clinico

maffi.paola@hsr.it

Scopo di questo programma è il raggiungimento dell’insulino indipendenza a lungo termine in pazienti affetti da diabete tipo 1 (T1D) che abbiano subito trapianto d’insule di Langerhans. Anche se il trapianto d’insule rappresenta una cura per il diabete tipo 1 con grandi potenzialità, esistono alcuni ostacoli importanti che ne limitano l’applicazione su larga scala. Tra questi sono da considerare il numero limitato di organi per la purificazione d’insule di buona qualità e in quantità sufficiente per il trapianto; l’elevato numero d’insule necessarie per un trapianto efficace; la scarsità di centri con adatta esperienza per produrre insule trapiantabili; la necessità di tenere i pazienti in regime d’immunosoppressione, che può esporre i soggetti a un aumentato rischio d’infezioni e tumori.
Progressi in queste aree sono ostacolati dal grande numero di variabili che influenzano l’esito del trapianto d’insule e dal numero limitato di trapianti che ogni singolo centro può riuscire a effettuare.
Il trapianto di isole di Langerhans rappresenta una terapia del diabete di tipo 1 che ha lo scopo di ripristinare la fisiologica secrezione insulinica perduta in conseguenza della distruzione delle beta cellule. Il razionale di questo tipo di approccio terapeutico si basa sulla possibilità di raggiungere l’obiettivo di curare in modo definitivo il diabete di tipo 1 con minimi rischi legati alla procedura e alle eventuali complicanze a essa connesse. Infatti, le isole vengono trapiantate con una semplice infusione nella vena porta del fegato, senza necessità di interventi chirurgici. Come tutti i tipi di trapianto necessita di una che deve essere somministrata in cronico, finché il trapianto funziona. L’attività dei trials clinici del Programma di Ricerca Trapianto di isole pancreatiche si svolge grazie alla stretta collaborazione tra l’Unità operativa di Medicina Interna e dei Trapianti, l’Unità di ricerca di Endocrinologia Sperimentale e il laboratorio di isolamento delle isole.
Il primo trapianto di isole è stato effettuato presso il nostro Istituto nel 1989 e da allora il gruppo svolge un'attività continuativa di selezione dei pazienti da candidare al trapianto, di assistenza e di monitoraggio di tutte le problematiche cliniche a esso correlato.
L’attuazione dei trials clinici avviene anche in collaborazione con istituzioni internazionali quali il National Institute of Health (NIH) americano e l'European Consortium of Islet Transplantation (ECIT) ed è supportata da finanziamenti italiani e internazionali. Il gruppo clinico partecipa alla attività del Collaborative Islet Transplant Registry (CITR), il registro internazionale dei trapianti di isole, supportato da NIH e Juvenile Diabetes Research Fundation (JDRF).