Malattie dell’invecchiamento

Simone Cenci, Capo Unità

cenci.simone@hsr.it




Al centro della nostra ricerca c’è la biologia delle plasmacellule (PC), effettori terminalmente differenziati della risposta anticorpale, e della loro controparte maligna, il mieloma multiplo (MM), per lo studio dei quali integriamo approcci “hypothesis-driven” e “wide-scope” (proteomica e metabolomica). In particolare, studiamo l’autofagia, una risorsa cruciale per la necessaria plasticità del proteoma, nell’ontogenesi plasmacellulare, nell’immunità adattativa (risposte anticorpali e memoria sierologica) e nella biologia del MM. La proteotossicità è un noto fenotipo di stress del cancro che fornisce inattese possibilità terapeutiche, col MM quale paradigma dei tumori sensibili agli inibitori del proteasoma (PI). Dopo aver contribuito a chiarire le basi della sensibilità apoptotica del MM ai PI (EMBO J 2006; Blood 2009; J Leukoc Biol 2012), abbiamo scoperto una nuova funzione, specifica ed essenziale, dell’autofagia nelle PC, necessaria per il mantenimento della nicchia plasmacellulare del midollo osseo, controparte normale del MM (Nat Immunol 2013; Autophagy 2013). Abbiamo quindi definito le funzioni dell’autofagia nel mantenimento di omeostasi proteica e degli organelli nel mieloma, e abbiamo identificato un nuovo tipo di non-oncogene addiction di questa neoplasia al recettore autofagico SQSTM1/p62 (Autophagy 2015) e nuovi elementi di stress degli organelli nelle PC neoplastiche (Blood 2017). Tali recenti scoperte ci offrono la possibilità di identificare nuovi bersagli molecolari contro i tumori plasmacellulari (Br J Haematol 2015; J Clin Immunol 2016). Studi sinergici sul micoroambiente osseo (J Bone Min Res 2014) ci permettono inoltre di esplorare la relazione viziosa del MM con il midollo osseo.

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