La ricerca scientifica

Grazie alla profonda integrazione tra ricerca di base, traslazionale e clinica, e alle numerose collaborazioni con i principali centri di ricerca internazionali, l’IRCCS Ospedale San Raffaele è leader internazionale in molti campi della ricerca biomedica. Tra le principali aree di indagine: le patologie del sistema nervoso centrale e periferico, i tumori, le malattie immuno-mediate, infettive, genetiche, cardiovascolari e metaboliche. L'istituto è riconosciuto come autorità mondiale nelle terapie cellulari e geniche.

La ricerca dell’Ospedale San Raffaele abbraccia tutto il processo di innovazione biomedica: dalle scoperte di base condotte in laboratorio, attraverso gli esperimenti pre-clinici e la messa a punto dei protocolli terapeutici, fino ai primi studi clinici nell’uomo.

Visita il sito sito internet dedicato alla ricerca per scoprire nel dettaglio i nostri progetti.

Missione

Con l’obiettivo di sconfiggere le malattie di oggi e di domani, i ricercatori dell’Ospedale San Raffaele lavorano allo stesso tempo su tre fronti:

  • Comprendere i meccanismi biologici e molecolari alla base delle malattie;
  • Identificare strategie terapeutiche sempre più efficaci;
  • Sviluppare nuovi metodi di diagnosi precoce per intervenire tempestivamente.

Il San Raffaele punta inoltre a sviluppare nuove tecnologie dei campi della genomica e dell'imaging, fondamentali per una medicina sempre più personalizzata.

I risultati della ricerca

L’Ospedale San Raffaele è uno dei principali istituti di ricerca biomedica in Italia e in Europa per volume e qualità della produzione scientifica.

Il numero di pubblicazioni su riviste scientifiche sono in costante crescita dal 2010 a oggi. Solo nel 2018 i ricercatori che lavorano nel nostro istituto hanno pubblicato 1446 lavori scientifici. Mentre sono più di 750 gli studi clinici attivi, valutati da un comitato etico interno tra i più grandi d’Italia (scopri di più sulla sua attività sul sito ufficiale).

Al di là dei numeri e delle metriche, l’eccellenza scientifica dell’Ospedale San Raffaele è descritta dal suo impatto diretto nella pratica clinica. In 47 anni di ricerca, l’istituto ha introdotto nuove terapie e procedure che hanno in poco tempo cambiato i protocolli clinici di molte invalidanti malattie, portando nuove speranze fra medici e pazienti di tutto il mondo.

Organizzazione

Sono più di 1500 le persone che all’interno dell’Ospedale San Raffaele si dedicano all’attività scientifica, dividendosi fra ricercatori di base e personale sanitario coinvolto in progetti di ricerca clinica. A questi si aggiungono i cosiddetti physician scientists, che oltre a collaborare con biologi, chimici e biotecnologi nei progetti di ricerca, lavorano nelle corsie dell’ospedale come medici al servizio dei nostri pazienti.

L’attività scientifica dell’IRCCS Ospedale San Raffaele è organizzata in Divisioni, Istituti e Centri di Ricerca ed è supportata da facilities dedicate, che forniscono conoscenze e piattaforme tecnologiche d’avanguardia, che vanno dalla microscopia all’analisi di campioni cellulari, dall’imaging preclinico all’editing genetico.

Tra gli istituti di ricerca, fondato e gestito in collaborazione con Fondazione Telethon, c’è l’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica (SR-Tiget), centro di riferimento mondiale per lo sviluppo di terapie cellulari avanzate per le malattie genetiche rare. Ci sono inoltre l’Istituto di Ricerca sul Diabete (DRI), l’Istituto di Neurologia Sperimentale (INSpe) e l’Istituto di Ricerca in Urologia (URI).