Parkinson: io mi informo!

Milano, 23 novembre 2011 – In occasione della Terza Giornata Nazionale della malattia di Parkinson, promossa da LIMPE (Lega Italiana per la lotta contro la Malattia di Parkinson, le Sindromi Extrapiramidali e le Demenze) e da DISMOV-SIN (Associazione Italiana Disordini del Movimento e Malattia di Parkinson), medici e specialisti di diverse strutture ospedaliere, presenti su tutto il territorio nazionale, saranno a disposizione per offrire le loro competenze e informare tutti i pazienti e le loro famiglie sulle terapie farmacologie e sperimentali per combattere la malattia di Parkinson.

Sabato 26 novembre anche il San Raffaele di Milano, con il Dipartimento Neurologico e l’Istituto di Neurologia Sperimentale – INSpe – tra i maggiori centri di riferimento nazionale per la ricerca e la cura delle malattie neurodegenerative – apre le sue porte per questa importate iniziativa.
Tra le novità che verranno presentate ai pazienti, c’è il Centro di Stimolazione Magnetica Profonda – MAGICS. Il Magics è nato per realizzare una serie di studi sperimentali finalizzati a valutare l’efficacia di nuove tecniche di stimolazione cerebrale profonda nei pazienti con malattie degenerative, infiammatorie e cerebrovascolari. La stimolazione cerebrale elettrica e/o magnetica produce effetti rilevanti sulla funzionalità del sistema nervoso, con importanti implicazioni nei processi degenerativi nervosi e nella protezione e riparazione del danno. Negli ultimi cinque anni numerosi studi hanno documentato l’efficacia della stimolazione magnetica della corteccia cerebrale nella cura di diverse malattie neurologiche e psichiatriche. In particolare, la stimolazione magnetica ripetitiva è stata applicata a pazienti con depressione maggiore, schizofrenia, ictus, difficoltà di memoria come nella demenza di Alzheimer, e anche nella malattia di Parkinson.

Il programma della giornata:

Piazzetta degli Amici, pianterreno, Settore DIMER
Istituto Scientifico Universitario San Raffaele, Via Olgettina, 48, 20132 Milano
• 9:00-13:00: Accoglienza di ammalati e parenti da parte dei Neurologi del Centro (Piazzetta degli Amici)

Seminari presso l’aula San Paolo

• 11.00-11.30: “Aggiornamento sulle terapie e sugli studi clinici nell’ambito di Parkinson”
• 11.30-12.00: “Presentazione delle attività del Centro e delle terapie sperimentali in corso (Stimolazione Magnetica Profonda)”
• 12.00-12.30: “Dibattito con gli esperti: neurologici, psicologi, fisioterapisti, ricercatori”
• 12.30-13.00: “Esperienze dei pazienti a confronto: l’esperienza della Stimolazione Cerebrale Profonda, le espressioni artistiche, una vacanza “protetta” “

Si stima che in Italia siano circa 150.000 i soggetti affetti da Parkinson e altri 50.000 i pazienti con un parkinsonismo. I sintomi iniziali causano disturbi motori di varia natura causati dalla degenerazione dei neuroni dopaminergici della sostanza nera, un’area del cervello necessaria al controllo dei movimenti, ma nelle fasi avanzate della malattia anche altri aspetti del comportamento vengono fortemente penalizzati, tra i quali la memoria e l’apprendimento.

I ricercatori del San Raffaele sono da anni impegnati nella lotta contro questa devastante malattia. Dagli studi sul Parkinsonismo per superare le limitazioni farmacologiche e rendere più efficace la terapie per avere così meno effetti collaterali (studio pubblicato su PNAS, 22 Novembre 2010), allo sviluppo di una nuova tecnologia per generare neuroni umani dopaminergici mediante conversione dei fibroblasti della pelle e quindi in futuro la possibilità di trapiantare nuovi neuroni che possano sostituire quelli perduti nel corso malattia (studio pubblicato su Nature, luglio 2011).
Afferma Giancarlo Comi, Professore Ordinario di Neurologia, Direttore del Dipartimento Neurologico e Direttore dell’Istituto di Neurologia Sperimentale, IRCCS San Raffaele Milano: “La miglior conoscenza delle cause alla base della malattia grazie agli studi di genetica e di patologia ci consentiranno di elaborare terapie più mirate, ma già ora, sfruttando i trattamenti disponibili siamo in grado di migliorare la qualità di vita dei pazienti.”