Francesco Montorsi intervista Mani Menon – Il ruolo della chirurgia robotica urologica

Giovedì 1 ottobre 2015, ore 18.00

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci

Padiglione Aeronavale – Via Olona 6/B, Milano
Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti

Milano, 21 settembre 2015 – Giovedì 1 ottobre 2015 l’Unità di Urologia con l’Istituto di Ricerca Urologica dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, una delle 18 strutture di eccellenza del Gruppo Ospedaliero San Donato, organizza l’incontro aperto al pubblico dal titolo: “Il ruolo della chirurgia robotica in Urologia: passato, presente e futuro”. Il professor Francesco Montorsi, primario di Urologia e direttore scientifico dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, intervisterà il professor Mani Menon, urologo di fama internazionale considerato il padre della chirurgia robotica per il tumore della prostata e direttore del Vattikuti Urology Institute e del Dipartimento di Urologia allo Henry Ford Hospital di Detroit. I due urologi si confronteranno per fare il punto sull’utilizzo della chirurgia robotica, illustrando alla platea i risultati raggiunti in più di 15 anni di applicazione clinica e sulle prospettive di cura del tumore della prostata, del rene e della vescica.

Siamo molto onorati di poter ospitare il professor Menon all’interno del nostro programma annuale, che prevede conferenze per specialisti e pubblico laico tenute dai più illustri scienziati in ambito urologico. Le tecniche di chirurgia robotica costituiscono una grande opportunità per il paziente, perché permettono di trattare molte patologie urologiche in modo poco invasivo”, spiega il professor Montorsi.

L’incontro ha l’obiettivo di avvicinare le persone al mondo della scienza e della medicina per favorire la cultura della prevenzione e della cura.

È previsto il servizio di traduzione simultanea.

Il professor Mani Menon, di origini indiane, è uno degli urologi più all’avanguardia degli Stati Uniti e del mondo. Autore di oltre 250 pubblicazioni scientifiche, ha eseguito circa 4000 prostatectomie ed è stato tra i primi a sviluppare tecniche di chirurgia robotica per il trattamento del tumore alla prostata, che non danneggiano i nervi del paziente e gli consentono di conservare la potenza sessuale e di evitare eventuali problemi di incontinenza. Tra le sue tante innovazioni spicca la descrizione della moderna tecnica chirurgica della prostatectomia radicale con ausilio del robot da Vinci®.

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