Premio per le neuroscienze Ottorino Rossi a Gianvito Martino

La Fondazione Mondino di Pavia assegna la 29° edizione del premio Ottorino Rossi al professor Gianvito Martino, Direttore Scientifico dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. La cerimonia si terrà in apertura del convegno scientifico “Current awareness and critical insights in clinical and experimental neuroimmunology” sulle più recenti acquisizioni nel campo della neuroimmunologia clinica e sperimentale del sistema nervoso centrale e periferico. Per l’occasione, Gianvito Martino terrà una conferenza sul ruolo delle cellule staminali neurali nei disturbi neurologici.

Il premio Ottorino Rossi, un riconoscimento internazionale istituito per la prima volta nel 1990, viene assegnato annualmente a scienziati che con le loro ricerche hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo delle neuroscienze pre-cliniche e cliniche. Il nome stesso del premio è dedicato a Ottorino Rossi, uno degli allievi più illustri di Camillo Golgi e una delle figure più celebri della tradizione medico-biologica pavese.

Quest’anno sarà proprio Gianvito Martino ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento in virtù degli importanti traguardi scientifici da lui raggiunti nel campo della neuroimmunologia. Le sue ricerche, infatti, interessano principalmente lo studio dei meccanismi che causano le malattie infiammatorie e degenerative del sistema nervoso centrale, prima tra tutte la sclerosi multipla, e lo sviluppo di terapie innovative basate sull’utilizzo di cellule staminali neurali e di approcci di terapia genica.

Specializzatosi in Neurologia proprio all’Università di Pavia, dopo un periodo di studio e di formazione all’estero trascorso tra il Karolinska Institutet di Stoccolma e l’Università di Chicago, Gianvito Martino ha intrapreso la carriera all’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, dove ha diretto l’Unità di Neuroimmunologia e la Divisione di Neuroscienze, prima di approdare alla Direzione Scientifica.  Negli anni ha conseguito numerosi riconoscimenti scientifici, tra i quali il Premio intitolato a Rita Levi-Montalcini (1999). Abile divulgatore, il professor Martino è tra i fondatori e gli animatori del festival scientifico BergamoScienza e autore di diversi saggi, tra cui l’ultimo pubblicato “Usare il cervello. Ciò che la scienza può insegnare alla politica” (La Nave di Teseo, 2018).

Prima di Gianvito Martino, il riconoscimento è stato assegnato ad altre figure di rilievo internazionale, tra cui Salvador Moncada (1997) Premio Nobel per la Medicina nel 1998, il neurobiologo Elio Raviola (2002), la neurofilosofa Patricia Smith Churchland (2008) e Roberto Crea (2015), noto come lo scopritore dell’insulina sintetica. Lo scorso anno il premio è andato a Pierluigi Nicotera, uno dei maggiori esperti internazionali nello studio dei meccanismi di morte neuronale alla base delle malattie neurodegenerative, oggi Direttore Scientifico del Deutsches Zentrum für Neurodegenerative Erkrankungen di Bonn in Germania.