Prostatite

Infiammazione della prostata causata da batteri che arrivano alla ghiandola attraverso l’uretra, per lo più dall’esterno.

I sintomi caratteristici sono:

  • dolore testicolare mono o bilaterale;
  • pesantezza dolorosa del perineo (zona compresa tra scroto e ano) fino alla sensazione occasionale di trafittura bruciante;
  • senso di corpo estraneo nell’ano o nel retto.

Qualora il dolore o il bruciore siano continuativi e avvertibili lungo tutta la porzione inferiore del pene, possono essere più probabilmente dovuti a uretrite acuta.

Altri, meno frequenti ma altrettanto significativi, sono:

  • fastidio inguinale mono o bilaterale con il senso di “slip stretti”;
  • pesantezza sovrapubica;
  • dolore al gluteo o alla base della colonna lombo-sacrale;

Altri sintomi frequenti sono i medesimi dell’ipertrofia prostatica:

  • bisogno di urinare spesso ed in scarsa quantità (pollachiuria);
  • necessità di alzarsi la notte (nicturia);
  • esitazione minzionale;
  • sgocciolio post-minzionale.

Tutti i sintomi possono sia migliorare sia peggiorare dopo un’eiaculazione, o non risentirne affatto; risentono o talora si riaffacciano ciclicamente nei cambi stagionali, soprattutto dall’autunno all’inverno e dall’inverno alla primavera.

PRINCIPALI ACCERTAMENTI DIAGNOSTICI

Visita urologica: durante la visita vengono raccolte informazioni personali e familiari.

Esami di laboratorio

  • Urinocoltura con antibiogramma
  • Spermiocoltura con antibiogramma
  • Tampone uretrale
  • Test di Stamey o massaggio prostatico

Se vi è sospetto di infezione anche della partner:

  • tampone vaginale

Se vi sono sintomi della sfera sessuale, esami ormonali quali:

  • testosteronemia totale;
  • testosterone libero;
  • DEHA e DEHAS;
  • LH, FSH, Prolattina.

In presenza di alterazioni della fertilità:

  • spermiogramma;
  • test di penetrazione dei nemaspermi;
  • Post Coital Test (PCT).

Ecografia prostatica transrettale: mediante l’introduzione di una sonda ecografica nel retto si esaminano morfologia e dimensioni della ghiandola prostatica. Generalmente nella stessa occasione si effettua un’uroflussometria.

Uroflussometria: esame semplice e non invasivo che valuta il flusso minzionale misurando la forza del getto, la velocità di svuotamento e, con un’ecografia, il residuo minzionale (RPM).

OPZIONI TERAPEUTICHE

Terapia antibiotica: specifica, secondo quanto rilevato dall’antibiogramma; ad ampio spettro attivo anche su Chlamidia e Micoplasma, in assenza di indicazione dell’antibiogramma. Da seguire per almeno 15 giorni.

Trattamenti antinfiammatori: somministrazione di terapia farmacologica

Trattamenti chirurgici: indicati in caso di presenza di altre patologie che possono causare reflusso di urina o altre secrezioni nella prostata (perdita di elasticità del collo vescicale, cisti utricolari, restringimenti dell’uretra, ostruzione dei dotti eiaculatori).