Sindromi Mieloproliferative Croniche

COSA SONO?

Si tratta di un gruppo di malattie del sangue derivate da una cellula staminale malata. La cellula staminale è la cellula “madre” che genera tutte le cellule del sangue, globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, e si trova normalmente nel midollo osseo: da qui la radice “mielo”. Come dice il nome, in queste malattie si ha una crescita eccessiva delle cellule ematiche. Quindi possiamo avere una malattia che genera troppi globuli rossi o policitemia, una malattia che genera troppi globuli bianchi, o leucemia e una malattia che genera troppe piastrine o trombocitemia. Infine si può avere una malattia in cui si ha un deposito eccessivo di fibre nel midollo osseo o mielofibrosi.
Con termini un po’ più tecnici parliamo di policitemia vera (PV), leucemia mieloide cronica (LMC), trombocitemia essenziale (TE), mielofibrosi idiopatica (ovvero senza causa nota, MFI). Queste  sono le più comuni. Ci sono anche delle malattie più rare che colpiscono alcuni sottogruppi di globuli bianchi: i monociti (leucemia mielomonocitica cronica), gli eosinofili (sindrome ipereosinofila) e i basofili (mastocitosi).
Come dice il nome stesso si tratta di malattie croniche, ma alcune sono “più croniche” di altre. Per esempio la leucemia mieloide cronica può trasformarsi in leucemia acuta. Negli altri casi la malattia può durare svariati anni, addirittura decenni, soprattutto con le terapie adeguate.

CHI SI AMMALA? PERCHÉ CI SI AMMALA?

In genere si tratta di malattie che compaiono dopo i 50 anni con la stessa diffusione in tutte le aree geografiche e, a grandi linee, senza distinzione di sesso. Le cause sono del tutto sconosciute. Solo in alcuni casi di Leucemia Mieloide Cronica è stato possibile riconoscere l’effetto di radiazioni atomiche (vedi le esplosioni di Hiroshima e Nagasaki) o di radioterapie.

COME SI RICONOSCONO?

Le malattie possono essere:

  • Asintomatiche, con il riscontro occasionale di alterazioni a carico dell’esame emocromocitometrico.
  • Sintomatiche. I sintomi clinici dipendono dall’aumento dei globuli bianchi, dei globuli rossi, dell’ematocrito, delle piastrine o dall’aumento del volume della milza. I pazienti riferiscono sintomi aspecifici come stanchezza, perdita di peso corporeo, sensazione di sonnolenza dopo il pranzo, dolore al fianco sinistro, febbricola, sudorazioni, dolori ossei diffusi e sintomi più specifici spesso legati all’occlusione di strutture vascolari  di medio-piccolo calibro da parte delle cellule in esubero. Le manifestazione trombo-emboliche si verificano spesso a carico di organi vitali come encefalo (attacco ischemico transitorio TIA e/o infarto cerebrale ICTUS), cuore (angina pectoris e/o infarto acuto del miocardio), polmone (embolia polmonare), retina (disturbi visivi), orecchio (disturbi uditivi).

Sia la trombocitemia essenziale che la policitemia vera hanno un decorso clinico cronico ma possono progredire verso la mielofibrosi idiopatica o una leucemia acuta. La mielofibrosi idiopatica ha la prognosi peggiore essendo accompagnata da splenomegalia, citopenia periferica e fibrosi midollare.

DIAGNOSI

Quando l’esame emocromo o una milza ingrossata o una trombosi fanno nascere il sospetto di una Sindrome Mieloproliferativa Cronica, allora bisogna cercare di fare la diagnosi esatta. Per farlo si cercano alcune caratteristiche biologiche delle cellule midollari, quali alterazioni dei cromosomi, mutazioni del DNA, proteine anormali all’interno della cellula, alterazioni strutturali del midollo osseo. Per questo vengono consigliati i seguenti esami:

  • esame emocromocitometrico ed esami ematochimici generali;
  • studio del cariotipo (anomalie dei cromosomi; ricerca del cromosoma Filadelfia);
  • analisi di mutazioni genetiche a carico di proteine tirosin Kinasi TK;
  • aspirato midollare e biopsia osteomidollare per evidenziare la fibrosi midollare tipica della mielofibrosi idiopatica.

COME SI CURANO?

Le scelte terapeutiche sono legate alla diagnosi e alla evoluzione della malattia. Sono possibili diverse opzioni terapeutiche:
Terapie convenzionali. In genere nelle Sindromi mieloproliferative croniche che hanno una lunga vita si sceglie una cura che migliora la qualità della vita e impedisce l’insorgenza di eventi trombotici. Questo si raggiunge con l’ uso di farmaci che rallentano la crescita cellulare (p.e. Oncocarbide o Interferone) e l’uso di “antiaggreganti”, ovvero farmaci che impediscono l’attacco delle piastrine alla parete dei vasi  sanguigni (questo è il primo evento che causa il trombo), primo fra tutti l’aspirina. Nelle PRV, dove il sangue è troppo denso, si ricorre spesso ai salassi per alleggerire la circolazione e permettere al cuore di funzionare meglio.
Terapie innovative. In alcune forme di Sindrome Mieloproliferativa Cronica, in particolare la Leucemia Mieloide Cronica, nella rara leucemia eosinofilica cronica e alcune forme della ancora più rara mastocitosi, è possibile usare farmaci che interferiscono direttamente con il metabolismo alterato della cellula tumorale e bloccano proprio quei meccanismi che consentono a questa cellule di sopravvivere e vivere più a lungo delle cellule normali: i cosiddetti “farmaci intelligenti”. Tra questi il più importante è  l’Imatinib (Glivec, nome commerciale), che ha rappresentato una svolta importante nella cura di queste malattie.
Esistono dei Registri Nazionali per il censimento dei pazienti con sindrome mieloproliferativa cronica e per regolamentare l’uso delle terapie innovative a cui L’Unità di Ematologia dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele aderisce. Ciò non solo ha un valore demografico, in quanto ci permette di conoscere più o meno quanti pazienti con la sindrome mieloproliferativa cronica ci sono in Italia, ma soprattutto permette di portare avanti i programmi terapeutici, sia convenzionali che innovativi, su un gran numero di pazienti con gran beneficio per essi.
Per le sindromi Ipereosinofile è attivo un protocollo sperimentale, cui partecipano i Centri del gruppo NILG (Northen Italian Leukemia Group), che prevede l’utilizzo di un inibitore delle proteine tirosin Kinasi TK (STI571).