La Ricerca Scientifica

Il San Raffaele rappresenta oggi il principale Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico italiano come volume e profilo di Ricerca Scientifica prodotta annualmente: le pubblicazioni scientifiche del 2012 sono state complessivamente 1107 di cui quasi l’8% pubblicate sulle riviste scientifiche maggiormente qualificate a livello internazionale (I.F. superiore a 10).

La Ricerca Scientifica del San Raffaele proviene dall’attività svolta nell’ambito di in una serie di Divisioni, Istituti e Centri di ricerca che operano in tutti i campi della ricerca biomedica e che occupano una superficie di oltre 130 mila metri quadri di laboratori. Numerose sono le collaborazioni con i principali centri di ricerca internazionali, collaborazioni che hanno contribuito a porre il San Raffaele alla ribalta mondiale della ricerca biomedica.

L’Istituto Scientifico San Raffaele si caratterizza per una Ricerca Scientifica di primo livello svolta nell’ambito della ricerca di base, traslazionale e clinica la cui sua caratteristica principale è rappresentata dalla profonda integrazione tra queste tre aree allo scopo di ottenere un livello di assistenza al paziente di vera eccellenza.

Dal 2001 il San Raffaele è riconosciuto dal Ministero della Salute come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) con la specialità di Medicina Molecolare, a sottolineare la multidisciplinarietà della Ricerca svolta. La tematica della Medicina Molecolare è l’elemento caratterizzante di questa Istituzione che ha scelto di focalizzare la propria ricerca sulla comprensione dei processi molecolari alla base delle malattie e sulle applicazioni mediche di tali scoperte.

La missione dell’Istituto di Ricerca si può quindi riassumere nei seguenti punti:

  • fare ricerca scientifica d’avanguardia;
  • favorire la progressione delle conoscenze sulle malattie umane;
  • identificare nuove terapie a beneficio dei pazienti;
  • creare l’ambiente più favorevole alla crescita dei giovani scienziati e dei giovani medici.

Il San Raffaele è, inoltre, sede di sperimentazioni cliniche e genera brevetti attraverso i quali è possibile trasformare i risultati della ricerca in nuove terapie o in nuovi approcci diagnostici.

Grazie all’impegno e all’entusiasmo di scienziati, medici, studenti e di tutti coloro che lavorano al San Raffaele, la nostra ricerca ha già portato alla scoperta di nuovi approcci diagnostici e terapeutici a beneficio dei malati, come nel caso della sindrome di Wiskott-Aldrich e della leucodistrofia metacromatica dove recenti studi clinici condotti dall’Istituto San Raffaele Telethon per la terapia genica (Tiget) di Milano, diretto dal prof. Luigi Naldini, hanno dimostrato come la terapia genica con vettori derivati dal virus Hiv funzioni nel contrastarle.

 

Prof. Francesco Montorsi,
Direttore Scientifico
Prof. Luca Guidotti,
Vice Direttore Scientifico