Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica (TIGET)

English version

Direttore: Luigi Naldini

L’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica è nato nel 1995 come joint-venture tra l’Istituto Scientifico San Raffaele e la Fondazione Telethon per la ricerca e la cura delle malattie genetiche. Obiettivo dell’Istituto è rappresentare un centro di eccellenza in tutti gli stadi della ricerca di base e clinica in terapia genica e cellulare, dalla scoperta e caratterizzazione funzionale di geni malattia allo sviluppo e validazione di nuove tecnologie per il trasferimento genico, dallo studio e manipolazione delle cellule staminali alla messa a punto di nuovi protocolli per il trapianto e la rigenerazione tissutale e alla modulazione delle risposte immuni ai prodotti della terapia cellulare e genica, dalla sperimentazione di nuove strategie terapeutiche nei modelli animali di malattia fino alla loro prova clinica nei pazienti affetti.
Sin dall’inizio l’approccio dell’Istituto alle ricerche di terapia genica e cellulare è stato orientato verso lo sviluppo di nuovi protocolli di cura delle malattie genetiche. Le malattie studiate, da quelle a un livello avanzato di sperimentazione clinica a quelle al primo stadio di sperimentazione nei modelli animali, sono le immunodeficienze primarie e alcune malattie autoimmuni, le leucodistrofie e altre malattie da accumulo lisosomiale, la talassemia, il diabete di tipo I e le emofilie. Nel TIGET è attiva una Unità di Ricerca Clinica Pediatrica, focalizzata sulla diagnosi, trattamento e follow up dei pazienti affetti da immunodeficienze primarie, malattie ematologiche e metaboliche, comprese quelle già inserite negli studi clinici di terapia genica.
Il successo terapeutico ottenuto dal protocollo clinico sviluppato al TIGET per la terapia genica di una grave forma di immunodeficienza congenita (ADA-SCID) rappresenta ad oggi la più convincente dimostrazione dell’efficacia e sicurezza della terapia genica condotta con cellule staminali ematopoietiche.

 

Struttura di TIGET

L’Istituto è diretto da Luigi Naldini dal 2006. Il Direttore è coadiuvato da un Coordinatore delle Attività di Ricerca (Giuliana Ferrari), un Coordinatore dell’Attività Clinica (Alessandro Aiuti), 4 Capi Unità, 5 Group Leaders e 5 Project Leaders, per un totate di 130 persone, inclusi studenti di dottorato, post-dottorandi, borsisti. Il personale amministrativo comprende Michela Gabaldo, il manager dei progetti facenti parte dell’Alleanza Telethon-GSK, Massimiliano Bollina (amministrazione), Teresa Cascella, Luisella Meroni, Giuliana Tomaselli, Luca Libelli e Giulia Gagliasso, con funzioni di segreteria, e Gioconda Velasques e Samih El Hossary, come personale ausiliario.

 

Unità di ricerca di base/Gruppi di ricerca clinica

  • Alessandro Aiuti

    Coordinatore Ricerca Clinica, Capo Unità
    Patogenesi e terapia dell’ADA-SCID

  • Rosa Bacchetta

    Group Leader
    Malattie genetiche autoimmuni

  • Alessandra Biffi

    Group Leader
    Terapia genica con cellule staminali ematopoietiche delle malattie da accumulo lisosomiale

  • Giuliana Ferrari

    Coordinatrice Area Ricerca e Capo Unità
    Trasferimento genico in cellule staminali

  • Silvia Gregori

    Group Leader
    Cellule dendritiche tollerogeniche

  • Angela Gritti

    Group Leader
    Terapia genica e cellulare (cellule staminali neurali) delle malattie da accumulo lisosomiale

  • Anna Kajaste-Rudnitski

    Project Leader
    Interazioni retrovirus-ospite ed immunità innata al trasferimento genico

  • Eugenio Montini

    Group Leader
    Biosicurezza della terapia genica e mutagenesi inserzionale

  • Luigi Naldini

    Capo Unità
    Tecnologie di trasferimento genico e nuove strategie di terapia genica

  • Maria Grazia Roncarolo

    Capo Unità
    Tolleranza immunologica

  • Anna Villa

    Capo Unità
    Terapia genica per WASP e Omenn