Sonia Levi
Proteomica del metabolismo del ferro
levi.sonia@hsr.it
Il nostro principale interesse e’ lo studio delle proprietà strutturali e funzionali delle proteine del metabolismo del ferro e il loro ruolo nella fisiopatologia delle malattie ad esso associate. Le malattie genetiche del metabolismo del ferro comprendono l’emocromatosi, le anemie da sovraccarico di ferro e le malattie neurodegenerative, mentre alterazioni dell’omeostasi del ferro sono associate a patologie gravi quali carcinomi o infiammazioni. Recentemente ci siamo focalizzati sullo studio delle malattie neurodegenerative caratterizzate dall’accumulo di ferro a livello cerebrale, allo scopo di comprendere la relazione tra neurodegenerazione e ferro. Il nostro gruppo applica le tecniche d’ingegneria proteica per produrre le proteine ricombinanti, i loro mutanti e gli anticorpi relativi. Questi reagenti, utili per lo studio di modelli cellulari e animali, da noi sviluppati, permettono di chiarire, a livello molecolare, i meccanismi d’interazione, tra le diverse ferro-proteine, necessari a mantenere l’omeostasi del ferro. La comprensione di detti meccanismi permetterà di sviluppare nuovi approcci terapeutici ai disordini del metabolismo del ferro.Il nostro principale interesse e’ lo studio delle proprietà strutturali e funzionali delle proteine del metabolismo del ferro e il loro ruolo nella fisiopatologia delle malattie ad esso associate. Le malattie genetiche del metabolismo del ferro comprendono l’emocromatosi, le anemie da sovraccarico di ferro e le malattie neurodegenerative, mentre alterazioni dell’omeostasi del ferro sono associate a patologie gravi quali carcinomi o infiammazioni. Recentemente ci siamo focalizzati sullo studio delle malattie neurodegenerative caratterizzate dall’accumulo di ferro a livello cerebrale, allo scopo di comprendere la relazione tra neurodegenerazione e ferro. Il nostro gruppo applica le tecniche d’ingegneria proteica per produrre le proteine ricombinanti, i loro mutanti e gli anticorpi relativi. Questi reagenti, utili per lo studio di modelli cellulari e animali, da noi sviluppati, permettono di chiarire, a livello molecolare, i meccanismi d’interazione, tra le diverse ferro-proteine, necessari a mantenere l’omeostasi del ferro. La comprensione di detti meccanismi permetterà di sviluppare nuovi approcci terapeutici ai disordini del metabolismo del ferro.
Curriculum Vitae
Istruzione
1982 Laurea in Scienze Biologiche all’Università degli studi di Milano.
1982/1983 Tirocinio post laurea- HSR
1984 Borsa EMBO -EMBL- Heidelberg- Germania.
1986/1989 Borsa di avviamento alla ricerca scientifica -HSR
Esperienza Professionale
1989/1992 Ricercatore -HSR- Milano
1992/2002 Ricercatore- DIBIT –Unità Ingegneria delle Proteine– HSR
Dal 2003 Responsabile dell’Unità “Proteomica del metabolismo del ferro” – DIBIT-HSR
Dal 2005 Professore Associato Università Vita-Salute San Raffaele
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