Sonia Levi
Il nostro principale interesse e’ lo studio delle proprietà strutturali e funzionali delle proteine del metabolismo del ferro e il loro ruolo nella fisiopatologia delle malattie ad esso associate. Le malattie genetiche del metabolismo del ferro comprendono l’emocromatosi, le anemie da sovraccarico di ferro e le malattie neurodegenerative, mentre alterazioni dell’omeostasi del ferro sono associate a patologie gravi quali carcinomi o infiammazioni. Recentemente ci siamo focalizzati sullo studio delle malattie neurodegenerative caratterizzate dall’accumulo di ferro a livello cerebrale, allo scopo di comprendere la relazione tra neurodegenerazione e ferro. Il nostro gruppo applica le tecniche d’ingegneria proteica per produrre le proteine ricombinanti, i loro mutanti e gli anticorpi relativi. Questi reagenti, utili per lo studio di modelli cellulari e animali, da noi sviluppati, permettono di chiarire, a livello molecolare, i meccanismi d’interazione, tra le diverse ferro-proteine, necessari a mantenere l’omeostasi del ferro. La comprensione di detti meccanismi permetterà di sviluppare nuovi approcci terapeutici ai disordini del metabolismo del ferro.Il nostro principale interesse e’ lo studio delle proprietà strutturali e funzionali delle proteine del metabolismo del ferro e il loro ruolo nella fisiopatologia delle malattie ad esso associate. Le malattie genetiche del metabolismo del ferro comprendono l’emocromatosi, le anemie da sovraccarico di ferro e le malattie neurodegenerative, mentre alterazioni dell’omeostasi del ferro sono associate a patologie gravi quali carcinomi o infiammazioni. Recentemente ci siamo focalizzati sullo studio delle malattie neurodegenerative caratterizzate dall’accumulo di ferro a livello cerebrale, allo scopo di comprendere la relazione tra neurodegenerazione e ferro. Il nostro gruppo applica le tecniche d’ingegneria proteica per produrre le proteine ricombinanti, i loro mutanti e gli anticorpi relativi. Questi reagenti, utili per lo studio di modelli cellulari e animali, da noi sviluppati, permettono di chiarire, a livello molecolare, i meccanismi d’interazione, tra le diverse ferro-proteine, necessari a mantenere l’omeostasi del ferro. La comprensione di detti meccanismi permetterà di sviluppare nuovi approcci terapeutici ai disordini del metabolismo del ferro.