Matteo Bellone

Immunologia cellulare

Matteo Bellone, Capo Unità

bellone.matteo@hsr.it


Il sistema immunitario ha il compito di riconoscere e combattere tutto ciò che può rappresentare un pericolo per l’organismo: ad esempio, virus, batteri o proteine che non appartengono all’individuo. Perciò, le due braccia della risposta immunitaria (quella innata aspecifica ma molto rapida e quella adattativa più selettiva e lenta ad entrare in azione) cooperano per svolgere questo compito di sorveglianza, solitamente con eccellenti risultati. La domanda biologia alla quale cerchiamo di dare una risposta è se la cellula tumorale sia vista dal sistema immunitario come un “nemico”? Spesso le cellule tumorali possiedono antigeni (segnali riconosciuti dalle cellule della risposta immunitaria adattativa) che potrebbero essere riconosciuti come segnali di pericolo. Di fatto in vitro e nei modelli animali è relativamente semplice dimostrare il riconoscimento e l’eliminazione di cellule tumorali da parte del sistema immunitario, ed in particolare dai linfociti T, che rappresentano gli effettori della risposta adattativa. Nell’uomo tuttavia il rigetto spontaneo di neoplasie clinicamente misurabili è un evento raro. Quali sono perciò le regole che governano le interazioni tra cellule tumorali, lo stroma circostante ed il sistema immunitario? Scopo della nostra ricerca è di comprendere i meccanismi molecolari che regolano le interazioni tra cellule trasformate, lo stroma circostante ed il sistema immunitario nelle differenti fasi di sviluppo e progressione neoplastica. Tali conoscenze sono utilizzate per identificare nuove strategie terapeutiche atte a potenziare la risposta immunitaria specifica per il tumore.