Al San Raffaele lo European civic prize on chronic pain per l’innovazione nel trattamento del dolore cronico

Occuparsi delle persone con dolore cronico a 360°, valutandole in équipe e definendo un piano riabilitativo che comprenda il supporto psicologico e l’utilizzo della realtà virtuale: è il progetto messo a punto dallo staff dell’Unità di Riabilitazione specialistica – Disturbi neurologici, cognitivi e motori dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, guidata dal neurologo Sandro Iannaccone. Il progetto ha ricevuto il prestigioso premio European civic prize on chronic pain, indetto da Active citizenship network, l’associazione che riunisce le organizzazioni di tutta Europa volte a incoraggiare la partecipazione attiva dei cittadini alle decisioni sociali.

Indipendentemente dalla causa, il dolore cronico mette a dura prova le persone che ne soffrono, sia fisicamente sia psicologicamente” spiega Elise Houdayer, ricercatrice neurobiologa e coordinatrice del progetto. “Per questo abbiamo pensato di mettere al servizio dei pazienti un’équipe multidisciplinare composta da neurologi, neurobiologi, neuropsicologi, neurochirurghi e fisioterapisti  che lavorano insieme per creare un percorso di cura personalizzato” continua Houdayer. “Oltre alla multidisciplinarietà e alla personalizzazione della cura il punto forte del nostro progetto è l’uso della realtà virtuale” spiega Sandro Iannaccone. “Questa tecnologia consente al paziente di recuperare una percezione corretta del proprio corpo e dei movimenti che non causano dolore” continua Iannaccone, che conclude: “I benefici sono diversi, tra cui il miglioramento dell’umore, la riduzione del dolore e il minore uso di farmaci” .

Il progetto è stato finanziato dalla società scientifica ARSOP (Associazione Riabilitatori Specialisti Ospedalità Privata).

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