Chirurgia speciale riabilitativa (tecniche riabilitative mininvasive)

L’implantologia osteointegrata negli ultimi anni è stata protagonista di sostanziali evoluzioni sul fronte sia dei materiali sia delle procedure di qualunque tipo. In aggiunta, tecniche innovative come All-on-four/V-II-V/All-on-six e sistemi computer-assistiti hanno consentito di ridurre sostanzialmente i tempi di attesa e, soprattutto, il disagio provato da chi deve ricevere la protesi, agevolando anche il lavoro dei professionisti che devono applicarla. L’aspetto realmente rivoluzionario, però,  è che con queste metodiche è oggi possibile restituire alla maggior parte dei pazienti con denti seriamente compromessi o edentuli una dentatura fissa in un solo giorno.
La tecnica All-on-four è stata ideata in Portogallo dal dott. Paulo Malo. A distinguerla dalle procedure tradizionali è principalmente la direzione di applicazione degli impianti che, nei settori posteriori, non vengono più inseriti nell’osso perpendicolarmente, ma con una leggera inclinazione. Ciò permette di sfruttare meglio tutto l’osso residuo, eliminando nella maggior parte dei casi la necessità di ricorrere a innesti e ricostruzioni ossee impegnative ed estendendo così la possibilità di effettuare il carico immediato, ossia di applicare i denti fissi lo stesso giorno in cui si inseriscono gli impianti.
L’esperienza maturata negli ultimi anni ha permesso di confermare la validità e il successo clinico della metodica All-on-four, nonché la resistenza nel tempo delle protesi realizzate e l’assenza di complicanze odontoiatriche a breve e a lungo termine. Su questo fronte gran parte dei trial clinici condotti a livello internazionale per valutare benefici e rischi associati alla tecnica All-on-four hanno visto la partecipazione diretta del gruppo del prof. Gherlone. A riguardo meritano di essere citati i risultati di un recente studio condotto su circa 200 pazienti, in collaborazione con il gruppo del dott. Malo e pubblicato su una delle più importanti riviste internazionali di implantologia (Agliardi E et al, Clin Oral Implant Res, 2010; 21:459-65). Tale studio evidenzia come le nuove riabilitazioni implanto-protesiche a carico immediato abbiano un successo compreso tra il 98,4% (mascella) e 99,7% (mandibola), un risultato eccellente non solo nell’immediato postoperatorio, ma anche nei controlli, che arrivano fino a cinque anni.
Una seconda grande innovazione, già disponibile presso l’Odontoiatria del San Raffaele di Milano, viene dall’applicazione delle tecnologie informatiche alla Chirurgia odontoiatrica e, in particolare, dalle tecniche computer-assistite che permettono di ricostruire al computer la situazione anatomica della bocca del paziente ed elaborare su questa base il piano di intervento implantoprotesico ideale.
Dopo aver effettuato una TAC e aver caricato i dati su un apposito software per avere una ricostruzione tridimensionale dell’osso del paziente e delle strutture anatomiche importanti assolutamente fedele, è possibile studiare ciascun caso in modo estremamente dettagliato, nonché posizionare virtualmente gli impianti e i nuovi denti. Quando si individua la soluzione ottimale, non resta che inviare i file della programmazione stessa alla casa implantare, la quale sulla base dei dati provvederà a creare una guida chirurgica, che terrà conto di tutte le informazioni relative al paziente e al tipo di riabilitazione, nonché dei modelli sulla base dei quali l’odontotecnico può preparare i nuovi denti prima ancora dell’intervento stesso. In questo modo, tutti gli impianti vengono applicati contemporaneamente in una sola fase e senza il bisogno di incidere e scollare la gengiva, riducendo notevolmente il rischio di sanguinamento nell’immediato, nonché il dolore, il gonfiore e i disagi funzionali nel postoperatorio. Ogni impianto si inserisce automaticamente nella posizione corretta. Immediatamente dopo si possono applicare i denti fissi precedentemente preparati del tecnico.
Si tratta di tecniche realmente efficaci che, oltre a essere molto apprezzate da chi le ha già sperimentate direttamente, stanno suscitando un forte interesse tra gli odontoiatri più attenti all’innovazione e alla possibilità di migliorare l’offerta terapeutica e la qualità di vita dei propri pazienti.