Eritema nodoso

COS’È?

È una manifestazione cutanea che compare in presenza di altre malattie e non sempre si riesce a identificare la malattia sottostante. Per un infiltrato infiammatorio nel tessuto sottocutaneo, compaiono noduli sottocutanei comunemente localizzati alla superficie anteriore delle gambe (molto più di rado alle cosce e ancora più raramente alle braccia).

COME SI RICONOSCE?

Dai noduli eritematosi sporgenti di diametro compreso tra meno di un centimetro e pochi centimetri, dolenti spontaneamente e alla palpazione.
I noduli si risolvono spontaneamente in 4-8 settimane diventando gradualmente meno rilevati e dolenti, assumendo una colorazione giallastra (come una ecchimosi in fase di risoluzione).
L’eritema nodoso può associarsi a febbre, poliartralgie, talora a edema e infiammazione delle caviglie e delle ginocchia.

CHI SI AMMALA?

L’ eritema nodoso è più frequente nel sesso femminile (4:1 rispetto ai maschi) e in giovane età (25-40 anni). 
Può comparire durante altre malattia reumatologiche (malattia infiammatorie croniche intestinali, spondiloartriti e malattia di Behçet).

PERCHÉ CI SI AMMALA?

I fattori che possono scatenarlo sono:

  • infezioni (faringite da Streptococco, enteriti da Salmonella o da Yersinia sono le più frequenti; talora anche la tubercolosi);
  • farmaci (es. sulfonamidi, penicillina, contraccettivi orali);
  • sarcoidosi;
  • raramente neoplasie, in genere associate alle forme croniche di eritema nodoso, e più spesso linfomi.

COME SI CURA?

Nella fase acuta con antinfiammatori non steroidei (FANS). Nei casi di maggior estensione delle lesioni si può ricorrere ai corticosteroidi.