Sala Parto

Settore C, 7° piano

Medico responsabile: Ferdinando Bombelli

Coordinatore Ostetrico: Stefania Rinaldi
Coordinatore attività area ostetrica: Guido Candotti

STAFF

Medici gruppo sala parto: Anna Cardani, Luca Maria Gandini, Maddalena Smid, Daniele Spagnolo
Ostetriche: Antonella Destefani, Gabriella Felippone, Fernanda Rusalen, Paola Meloni, Mary Goretti Kantenge, Antonella Re, Silvia Tarasconi, Gale Yvonne Manley, Agitha Chirayil, Sonia Bozzini, Laura Emendi, Loretta Di Tuccio, Sandra Carcangiu, Federica Grassi, Giovanna Comandulli, Margherita Barbera, Francesca Colla, Magdalena Sajdak, Cristina Ravasi, Barbara Cigoli, Irene Lanzone, Marta Ghislandi, Giorgia Alice Laurenzi, Stefania Fedele, Valeria Gervasio, Maria Cristina Baglio.

 STRUTTURA E ATTIVITÀ

La disponibilità di tre sale parto, di 1 camera riservata alle induzioni del travaglio di parto, e di una sala operatoria dedicata e adiacente, ci consente di svolgere un’attività qualificata, con un numero di parti negli ultimi cinque anni compreso tra 1800 e 2000 per anno.

Nel periodo 2008-2012 abbiamo assistito 9461 parti:

  • quelli spontanei sono stati 6034 (63,8%),
  • i tagli cesarei 3203 (33,8%), mentre
  • i parti strumentali sono stati 224 (2,4%).

Dalle ore 8 alle 14, l’attività di sala parto è sovraintesa da un medico del gruppo di sala parto in collaborazione con il secondo medico di guardia, mentre i turni pomeridiani e notturni sono a carico dei medici di tutta l’unità operativa.

La stretta collaborazione con i colleghi neonatologi, l’équipe anestesiologica e i colleghi radiologi interventisti ci consente di gestire tutte le gravidanze, anche quelle a rischio.

ASSISTENZA AL PARTO

L’iter di accoglienza è il seguente:

  • accesso in pronto soccorso generale (piano -1 blocco C),
  • valutazione ostetrica, ecografia e monitoraggio cardiotocografico (piano 7 blocco C),
  • ricovero in caso di travaglio attivo (continuità dell’assistenza garantita da parte del personale ostetrico di guardia),
  • ricovero in osservazione per altre condizioni (es. rottura delle membrane).

La gravida a basso rischio viene assistita da una delle due ostetriche in turno (8-20, 20-8), mentre la gravida a rischio viene assistita anche dal medico di guardia.

PARTO ANALGESIA

È garantita 24 ore su 24 – 7 giorni su 7, previa visita anestesiologica effettuata in gravidanza tramite SSN o regime libero professionale (prenotazione telefonica allo 02 26436820 o di persona presso il Punto Blu, piano -1 blocco B ).

Circa il 40% delle nostre gravide che partoriscono per via vaginale riceve una forma di analgesia (epidurale o spinale).

Quando la paziente fa la richiesta, l’ostetrica valuta insieme al ginecologo le sue condizioni cliniche e si decide quando chiamare l’anestesista per l’applicazione di una analgesia precoce (a pazienti particolarmente sofferenti) o di una epidurale tradizionale ( a 3-4cm di dilatazione).

Le donne che invece desiderano partorire senza anestesia, verranno accompagnate e sostenute durante tutto il percorso dall’ostetrica, che farà in modo di attivare quelle tecniche antalgiche capaci di potenziare in ogni donna le risorse fisiologiche di gestione del dolore.

ALLATTAMENTO

Le prime fasi dell’allattamento sono favorite dall’ostetrica che ha seguito il parto.
Successivamente la puerpera sarà accompagnata in questa esperienza dalle colleghe del reparto di degenza.
L’ospedale San Raffaele è coinvolto attivamente nel percorso BFHI Unicef (Baby-Friendly Hospital Initiative), per favorire protezione, promozione e sostegno dell’allattamento materno. In sala parto, speciale attenzione viene data al precoce contatto pelle a pelle tra la madre e il neonato sia dopo parto naturale che dopo taglio cesareo.

TAGLIO CESAREO

Le pazienti, per le quali esistono indicazioni all’esecuzione del taglio cesareo, vengono programmate su quattro mattine (tranne il mercoledì). Occorre contattare l’ambulatorio monitoraggio gravidanza intorno alla 32esima settimana di gestazione (tel.02-26432147 dal lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 15:00).
Il ricovero avviene verso le ore 15 del pomeriggio precedente il giorno stabilito per il cesareo.

La gravida potrà assumere cibi solidi e liquidi fino alle ore 24, mentre le bevande chiare sono consigliate fino a quattro ore prima dell’intervento. La paziente potrà indossare una sua camicia durante il cesareo. La mattina dell’intervento, nella recovery room della sala parto, la gravida viene aiutata ad indossare calze elastiche, viene idratata con liquidi endovena e le viene applicato il catetere vescicale, che terrà fino al mattino successivo. Poi, viene trasferita in sala operatoria: seduta sul lettino, riceve l’anestesia spinale a livello lombare, in modo da non sentire dolore durante tutto l’intervento, ma solo le sensazioni tattili (dall’addome fino ai piedi).
In corso di cesareo, qualora le condizioni cliniche lo consentano e se la madre lo desidera, dopo aver abbassato il drappo sterile che la protegge dalla vista del campo operatorio, le viene mostrata l’estrazione lenta e progressiva del bimbo, evento che ha ripercussioni positive sia sulla salute fetale che sulla gratificazione materna.