Chirurgia Pancreatica

Primario: prof. Carlo Staudacher

Una malattia pancreatica (tumore del pancreas o pancreatite) richiede una competenza particolare. È difficile inquadrare e curare correttamente una malattia del pancreas da parte di un medico che solo occasionalmente incontra un paziente con questo problema, perché le malattie pancreatiche sono rare, la diagnostica è difficile e la chirurgia è estremamente complessa.
Il cancro del pancreas (adenocarcinoma) può essere una malattia molto aggressiva; altre forme di tumore del pancreas lo sono molto meno. Talvolta il tumore del pancreas è benigno e bisogna saper distinguere le forme che richiedono un intervento chirurgico da quelle che meritano solamente di essere seguite nel tempo. In altri casi un quadro di pancreatite cronica può essere confuso con un tumore del pancreas, o viceversa.
L’Unità di Chirurgia Pancreatica del Dipartimento di Chirurgia è un’unità con grande esperienza nel trattamento del tumore al pancreas e delle pancreatiti e dispone della tecnologia più avanzata per offrire il miglior trattamento possibile ai nostri pazienti, inclusa la chirurgia mininvasiva (o laparoscopia), con cui vengono effettuati la maggior parte degli interventi di pancreasectomia distale.  È l’unico centro italiano con esperienza nell’autotrapianto di isole pancreatiche, una tecnica che permette di ridurre il rischio di diabete quando una parte del pancreas malato deve essere asportata per motivi tecnici. Inoltre, il nostro Istituto offre una grande competenza in pancreatologia anche da parte degli altri servizi specialistici non-chirurgici (endoscopia, radiologia, oncologia medica, radioterapia e anatomia patologica), per offrire le adeguate competenze per la diagnosi, la cura e la ricerca nell’ambito delle malattie pancreatiche.

L’IMPORTANZA DELL’ESPERIENZA IN CHIRURGIA PANCREATICA

Numerosi studi scientifici, pubblicati sulle maggiori riviste mediche internazionali, hanno dimostrato che i rischi di gravi complicanze dopo un intervento di chirurgia pancreatica sono più alti nei centri che eseguono raramente questi interventi (1-10): ad esempio, uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine (1) ha evidenziato che il tasso di mortalità dopo il più frequente intervento di chirurgia pancreatica (la duodenocefalopancreasectomia) è molto maggiore nei centri “a basso volume” di chirurgia pancreatica (mortalità = 16.3%) rispetto ai centri “ad alto volume” (mortalità= 3.8%). Questo studio ha definito i centri ad alto volume come quelli che eseguono almeno 16 interventi di duodenocefalopancreasectomia all’anno. Anche in Italia è stata confermata la relazione tra esperienza dell’ospedale e rischio operatorio: un’analisi dei dati raccolti dal Ministero della Salute, ha mostrato che in Italia, in un ospedale con poca esperienza in chirurgia pancreatica, il paziente ha un rischio di morire aumentato di 5 volte rispetto agli ospedali con più esperienza (11). Lo studio ha infatti suddiviso gli ospedali italiani in quattro classi, in base al “volume” di interventi realizzati: la mortalità operatoria si è ridotta in modo progressivo all’aumentare dell’esperienza dell’ospedale. È stata, infatti, il 12.4% negli ospedali che eseguono 1-5 interventi/anno, il 7.8% in quelli che eseguono 6-13 interventi, il 5.9% in quelli che eseguono 14-51 interventi, e solo il 2.6% nei due ospedali con maggiore esperienza, che eseguono 80-100 interventi all’anno. Gli ospedali in questione sono l’Ospedale San Raffaele di Milano e il Policlinico G.B. Rossi di Verona.Va sottolineato che il 75% degli ospedali italiani che realizzano questo intervento è nella categoria “a basso volume”, cioè quella con minore esperienza, mentre sono meno di 20 gli ospedali in Italia che realizzano più di 13 interventi all’anno.


        bassa esperienza    media esperienza    alta esperienza     altissima esperienza

Il nostro Istituto esegue circa 150 resezioni pancreatiche all’anno (la maggior parte delle quali per tumore del pancreas) e la mortalità operatoria è inferiore al 3%.

Studi che confermano la relazione tra “volume” di chirurgia pancreatica e mortalità operatoria

PRINCIPALI PATOLOGIE E TRATTATAMENTI

PRINCIPALI INTERVENTI CHIRURGICI 

LINEE DI RICERCA 

L’attività di ricerca clinica in cui è coinvolta la nostra Unità ha due principali obiettivi: il miglioramento dei risultati attuali nel trattamento dei tumori del pancreas e il miglioramento della tecnica chirurgica, per ridurre ulteriormente il tasso di complicanze post operatorie di questi interventi.
Per quanto riguarda il trattamento del tumore del pancreas, gli studi più importanti in ambito clinico sono svolti in collaborazione con il Servizio di Radiochemioterapia e con il Servizio di Gastroenterologia. Riguardano la valutazione di nuovi schemi di chemioterapia, sia in fase preoperatoria (neoadiuvante), che postoperatoria (adiuvante) e l’utilizzo di un trattamento innovativo (la criotermoablazione per via ecoendoscopica) nel tumore del pancreas, quando non può essere asportato per via chirurgica.
Altre attività di ricerca dell’Unità sono rappresentate dalla stretta collaborazione con gruppi di ricerca di base del nostro Istituto. Questi studi hanno l’obiettivo di sviluppare futuri trattamenti antitumorali e riguardano i seguenti argomenti: l’isolamento di cellule staminali dal cancro del pancreas e lo studio dei meccanismi che regolano la loro crescita e sopravvivenza; l’interazione tra stroma e tumore del pancreas nella crescita del cancro; lo studio della risposta immunitaria nei confronti del cancro del pancreas e lo sviluppo di un vaccino antitumorale.
Per quanto riguarda lo studio di nuove tecniche chirurgiche, stiamo valutando i seguenti aspetti: l’efficacia dell’autotrapianto di isole pancreatiche negli interventi ad alto rischio di complicanze, allo scopo di evitare la comparsa di fistole pancreatiche e di prevenire la comparsa di diabete; l’efficacia di supporti biologici in chirurgia pancreatica; l’utilizzo di nuove tecniche nella ricostruzione dopo duodenocefalopancreasectomia.
Infine, l’Unità di Chirurgia Pancreatica è coinvolta in numerosi studi e attività multicentriche: la definizione di linee guida italiane sulla pancreatite acuta e sulla pancreatite cronica; il coordinamento di uno studio epidemiologico sui tumori endocrini del pancreas; la valutazione del ruolo di nuovi farmaci nel trattamento dei tumori endocrini del pancreas; la creazione di un registro per il carcinoma del pancreas familiare; la definizione di parametri predittivi di malignità neli tumore cistico del pancreas.

STAFF 

Carlo Staudacher – Direttore del Dipartimento di Chirurgia Generale e Specialistica, Primario dell’Unità di Chirurgia Pancreatica e Chirurgia Gastro-Enterologica e Professore Straordinario di Chirurgia Generale presso l’Università Vita-Salute San Raffaele
Marco Braga – Primario di Chirurgia, Professore Associato di Chirurgia Generale presso l’Univeristà Vita-Salute San Raffaele, supervisore dell’attività clinica e di ricerca
Gianpaolo Balzano – Responsabile Unità Funzionale Chirurgia Pancreatica
Renato Castoldi – Dirigente medico Senior
Paolo Baccari – Coordinatore Chirurgia della parete addominale

CONSULENZE VIA MAIL  

Per richiedere un parere allo staff dell’Unità di Chirurgia Pancreatica, è possibile inviare una e-mail (allegando i referti degli esami eseguiti) al seguente indirizzo: chir.pancreatica@hsr.it. Sarete ricontattati entro 2-3 giorni lavorativi.

NUMERI UTILI

Per prenotazioni SSN (ambulatorio di Chirurgia del pancreas):
Tel. +39.02.2643.2643

Per prenotazioni in solvenza:
Tel. +39.02.2643.2020

Reparto:
Tel. +39.02.2643.2612 – Fax +39.02.2643.2865


Dipartimento di Chirurgia generale e specialistica
Unità di Chirurgia Pancreatica
Settore C, 1° piano
Ospedale San Raffaele
Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico
Via Olgettina, 60 – 20132 Milano (Italia)