Angina pectoris e dolori toracici

COME SI RICONOSCE?

Da dolori oppressivi al petto (con possibile irradiazione al giugulo, arto superiore sinistro, epigastrico posteriormente) della durata di 5-10 minuti.
Possono insorgere durante sforzi, a riposo oppure nel sonno, tipicamente tra l’1:00 e le 3:00 di notte.

PERCHÉ CI SI AMMALA?

I sintomi possono essere segno di scarsa irrorazione sanguigna al cuore (ischemia), causata da un restringimento delle arterie che irrorano le coronarie.

QUAL È  LA PROCEDURA IN PRONTO SOCCORSO?

Si esegue una visita cardiologica ed ecocardiogramma.
Tra gli esami non invasivi:

  • test da sforzo;
  • eco stress;
  • scintigrafia miocardica perfusionale dopo stimolo (sforzo, farmaci al dipiridamolo);
  • coronarografia.

La visita cardiologia fornisce una valutazione clinica globale e il calcolo dei fattori di rischio cardiovascolare (probabilità che il dolore toracico sia dovuto al cuore).
Si procede con la coronografia solo se all’esame non invasivo risultano segni di non completa irrorazione sanguigna al cuore, ovvero se:

  • con il test da sforzo risultano alterazioni elettrocardiografiche;
  • con la scintigrafia miocardia risultano zone che non ricevono tracciante radioattivo dopo aver sottoposto il paziente a stress fisico;
  • con l’ecostress risultano segmenti di miocardio che non si muovono dopo stimolo fisico o farmacologico.