Attività clinica – Approfondimento

Nel reparto di Neurorianimazione ci sono:

  • pochi letti (spesso il numero è inferiore a 10), senza divisioni o sistemati in box;
  • numero di medici e infermieri maggiore rispetto agli altri reparti;
  • apparecchiature e macchinari estremamente sofisticati.

La struttura può apparire fredda, lontana e poco familiare poiché l’accesso e le visite sono limitate a poche persone, per pochi momenti durante la giornata.
I colloqui con i medici avvengono generalmente in un’ora prefissata.
Le numerose turnazioni possono comportare l’assistenza di un professionista diverso da quello che ha curato il ricovero della persona cara. Per questo, in tali reparti esiste un’attenzione particolare al passaggio di informazioni tra le diverse figure professionali (medici, infermieri e fisioterapisti), sempre presenti nelle sale.

PRINCIPALI FIGURE PROFESSIONALI

Il neurorianimatore è un medico che ha conseguito la specializzazione in Anestesia e Rianimazione e che gestisce la Rianimazione dei pazienti ricoverati.

Il neurochirurgo è l’esperto di chirurgia del sistema nervoso. Il suo operato può essere particolarmente utile soprattutto quando l’insufficienza cerebrale è causata da un processo espansivo (liquor, ematoma, tumore), che può essere rimosso per diminuire la compressione sulle strutture nervose.
Questi medici possono aver bisogno di consulenti che aiutino il loro lavoro nell’iter diagnostico e terapeutico dei malati. Rivestono, quindi, particolare importanza i neuroradiologi, i radiologi generali, i fisiatri, gli infettivologi e, nel caso di gravi traumatizzati, i chirurghi e gli ortopedici.

Gli infermieri e i fisioterapisti hanno competenze particolari e possiedono una preparazione specifica volta all’ottimizzazione del recupero neurologico nel rispetto della situazione intracranica, evidenziata nella fase acuta dalla clinica del malato e dal monitoraggio.