Studio PET/TC del flusso miocardico con Ammonia (13N-NH3)

L’indagine ha lo scopo di valutare la riserva coronarica (RC) mediante la misura del flusso di sangue a livello coronarico in condizioni di riposo e dopo prova da sforzo con test farmacologico. Il radiofarmaco ammonia si distribuisce al tessuto miocardico in funzione del flusso coronarico. Vengono eseguiti 2 esami PET/TC nella stessa giornata: prima lo studio in condizioni di riposo ed in seguito lo studio dopo test farmacologico ottenuto mediante infusione endovenosa di dipiridamolo.


PET/TC  con [13N]NH3 a riposo e dopo stress

L’analisi qualitativa delle immagini di distribuzione del radiofarmaco nel tessuto miocardico consente di evidenziare territori del cuore ischemici (diagnosi differenziale tra ischemia, esiti d’infarto e tessuto miocardico normale) e valutare l’effetto della terapia coronaroattiva o delle procedure di rivascolarizzazione (PTCA, by-pass).

Una ulteriore elaborazione dei dati acquisiti consente la misura quantitativa del flusso coronarico nelle due condizioni di riposo e dopo prova da sforzo con test farmacologico. L’analisi mediante l’applicazione di modelli matematici che descrivono il comportamento del tracciante nel miocardio viene ottenuta con software dedicato (PMOD), consentendo la valutazione della riserva coronarica quantitativamente in particolare:

  • nei pazienti con cardiopatia ischemica trivascolare su base aterosclerotica.
  • nei pazienti affetti da miocardiopatia ipertrofica
  • nei pazienti  con sospetta patologia del microcircolo coronarico. Questa modalità di analisi fornisce ulteriori informazioni nella comprensione di quadri clinici particolari.

Oltre alle informazioni sulla riserva coronarica, il metodo di acquisizione delle immagini con tecnica ‘gated’ sincronizzato all’elettrocardiogramma, consente anche la misura di parametri quali la frazione di eiezione, i volumi cardiaci e la contrattilità regionale delle pareti miocardiche.

Preparazione ed effetti collaterali

È richiesto il digiuno da almeno 6 ore e l’astensione nelle 24 ore precedenti l’esame dall’assumere tè, caffè, coca-cola, cioccolato e bevande alcooliche. Su indicazione del cardiologo inviante, può essere richiesta la sospensione o sostituzione di alcuni farmaci coronaroattivi: betabloccanti (48-72 ore), calcio antagonisti (da 24 a 72 ore), nitroderivati (24 ore); le modalità verranno comunque  stabilite al momento della prenotazione dell’esame. In ogni caso è importante consegnare al medico nucleare al momento dell’anamnesi, la documentazione clinica personale (ad es. cartelle cliniche o lettere di dimissione di precedenti ricoveri, esito di esami strumentali come tomoscintigrafia miocardica, test da sforzo, ecocardiogramma, coronografia).

Durata totale dell’esame (a riposo e dopo test farmacologico): circa 2-3 ore.

Effetti collaterali più frequenti dovuti alla somministrazione di dipiridamolo sono cefalea, nausea e senso di calore al volto, che regrediscono prontamente, nella maggioranza dei casi, dopo la somministrazione di aminofillina.

Controindicazioni al test farmacologico: l’iniezione con dipiridamolo non viene eseguita in caso di presenza di asma bronchiale, severa broncopneumopatia, ipotensione,  recenti episodi di ischemia cerebrale, nota stenosi aortica di grado severo o sintomatica, cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva con gradiente a riposo > 40mmHg, blocchi Atrio-Ventricolari di II e III grado.